Vimodrone, agguato in stile mafioso: ci sono dei testimoni

L'esecuzione è avvenuta ieri mattina con spietata lucidità. Un uomo considerato legato agli ambienti del traffico di droga è stato freddato a colpi di pistola mentre si trovava nella propria auto. Il fatto è accaduto in via dei Mille. Giunto al Policlinico in condizioni disperate, è spirato a mezzogiorno. Ma una testimone potrebbe aver visto

Immagine di repertorio

Un'esecuzione in stile mafioso quella che stamani, a Vimodrone (Milano), ha portato alla morte di Giuseppe Nista, un pregiudicato di 44 anni nato nell'hinterland milanese e residente a Cologno Monzese ma di origine foggiana. L'uomo è stato atteso da un commando che lo ha ferito, inseguito e poi freddato mentre cercava di scappare, per strada, in mezzo alla gente che a quell'ora, poco dopo le 8 e mezza del mattino, si recava a lavoro. La vittima, che ha precedenti per associazione per delinquere nel traffico di stupefacenti e tentato omicidio, è fratello di Domenico Nista, di 42 anni, personaggio locale ma di spessore nel traffico internazionale di stupefacenti, che vanta collegamenti con i calabresi e con bande di albanesi dediti all'importazione di droga.

Nista è stato atteso in via dei Mille, una strada che costeggia un giardino pubblico, mentre si trovava sulla Bmw station wagon intestata alla moglie, da due uomini in scooter con il volto coperto da caschi integrali, che come nel più classico degli agguati lo hanno affiancato e gli hanno sparato due colpi. Lui però è riuscito a uscire dall'auto, e ha tentato una fuga. Ma i killer, con spietata lucidità, lo hanno rincorso e finito con altri tre colpi, che lo hanno raggiunto al tronco.Ricoverato d'urgenza all'ospedale Policlinico di Milano, Nista è deceduto intorno a mezzogiorno.

I due assassini, dopo averlo ucciso, hanno anche minacciato una testimone. Lo ha raccontato all'ANSA un uomo che abita nella via: "Avevano il casco integrale e sono scappati verso via San Remigio. Subito dopo i colpi, la titolare dell'agenzia del lavoro è uscita a vedere ed è stata minacciata di morte". Per lo spavento la donna è stata colta da malore. Sul selciato la sezione Rilievi dell'Arma ha trovato cinque bossoli. Secondo la ricostruzione della dinamica fatta dagli investigatori del Gruppo di Monza, l'auto di Nista ha sbattuto contro una colonna di un palazzo nel tentativo di fuggire in retromarcia. Poi l'uomo è sceso per scappare a piedi, ma è stato freddato. Ora si monitorano gli ambienti criminali dell'hinterland anche nell'ipotesi che l'omicidio possa dar vita a ritorsioni.

(ANSA)

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