Morus, ecco l'amaro made in Brianza realizzato con le bacche di gelso

Il distillato è stato ideato e realizzato da Gianfranco ed Ester, titolari della storica panetteria Beretta di Lesmo

Morus, l'amaro al gelso made in Brianza (Foto da Facebook - Amaro Morus)

Anche la Brianza ha il suo amaro. Un distillato intenso che ad ogni sorso racchiude il sapore e i profumi della terra, della sua storia e delle tradizioni. Così come il profumo dei limoni della Costiera Amalfitana sprigionato in un bicchierino di limoncello e la fragranza del mirto sardo, Morus, il nuovo amaro della Brianza regala un piacevole mix di erbe officinali e gelso. 

Ideato da Giancarlo Beretta e dalla moglie Ester, titolari dello storico panificio Beretta di Lesmo, premiato da Regione Lombardia per aver sfornato la sessantamilionesima michetta, "Morus", ribattezzato l'elisir della Brianza, ha visto la luce grazie alla collaborazione con la Distilleria Sannazzaro di Agrate Brianza. 

L'amaro, come spiegato dagli stessi ideatori che ogni giorno nel forno brianzolo realizzano pane e prodotti tradizionali brianzoli, tra cui la storica michetta e la torta paesana, "nasce dal desiderio di racchiudere, in un digestivo, la tradizione e la qualità dei prodotti tipici brianzoli" come da 80 anni, fin dal 1937, avviene nel panificio di Lesmo.

"La nostra azienda da tre generazioni cerca di mantenere le tradizioni e i prodotti della Brianza prima con la michetta che ha già avuto il riconoscimento regionale poi con la torta paesana che - ironizza il proprietario Gianfranco - dicono sia abbastanza buona. Volevamo un prodotto da far conoscere anche fuori dalla regione: siamo partiti con un amaro di erbe a base di gelso" spiega a MonzaTodat Beretta.

Si tratta di un originale distillato di erbe officinali, miscelato ad uno speciale infuso di bacche di gelso che crea un amaro corposo, di 38 gradi, che sa della Brianza e racconta un pezzo della sua storia. Il legame del gelso con la Brianza ha radici antiche, che risalgono addirittura al Medioevo. Come spiegato dagli ideatori infatti fu proprio Ludovico Il Moro a disporre che i confini terrieri fossero delimitati con delle piante di gelso che i contadini iniziarono a chiamare "Moruun" per via delle grosse more che crescevano sui loro rami. Durante le Crociate poi sembra che fosse diffusa una bevanda proprio a base di gelso. 

"Finito il boom tessile brianzolo il gelso è ritornato nell'oblio e non era considerato più nemmeno per ombreggiare le strade: abbiamo cercato di rivalutarlo e immetterlo sul mercato: stiamo studiando altre novità che arriveranno verso ottobre e novembre e vogliamo dare una mano per ricordare le origini della Brianza".

L'amaro, presentato ufficialmente nel panificio brianzolo sabato, è in vendita presso il forno di Lesmo e a breve sarà disponibile online. "Abbiamo cercato di fare un amaro per molti ma non per tutti. Si tratta di un amaro da degustazione e per questo non sarà commercializzato dalla grande distribuzione".

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