Ecco tre milioni di euro dalla Regione per i privati che devono togliere l'amianto

La giunta regionale ha stanziato altri due milioni: il piano del Pirellone

Oltre tre milioni di euro. E' quanto ha stanziato la Regione Lombardia per finanziare i lavori di rimozione dell'amianto presentati dai privati nel bando che si è chiuso nel mese di settembre. La giunta guidata dal governatore Fontana, infatti, ha approvato una delibera presentata dall'assessore Raffaele Cattaneo che aumenta il fondo di 2 milioni e 168 mila euro.

"Grazie a questo stanziamento saranno finanziati tutti i progetti ammissibili - ha commentato l'assessore Cattaneo -. Il bando, che si è chiuso il 9 settembre scorso, ha avuto un'adesione massiccia: 640 domande di richiesta di contributo per oltre 3 milioni di euro, a fronte di una disponibilità a bilancio di 1 milione. Abbiamo così deciso di rifinanziarlo con oltre 2 milioni di euro, per consentire a tutte le richieste ammissibili di avere accesso al contributo". "Si conferma la volontà della Giunta e mia personale di dare seguito all'impegno condiviso anche con il Consiglio regionale, di arrivare quanto prima all'eliminazione dell'amianto dagli edifici della nostra regione" ha proseguito Cattaneo, che ha anche ricordato come, in linea con la volontà di rimuovere l'amianto da tutti gli edifici, "è in corso una mappatura della presenza di amianto sugli edifici della Lombardia, che la Regione sta realizzando con Arpa".

Chi ha avuto accesso al bando

Il bando era rivolto ai privati cittadini (persone fisiche, anche associate nei 'Condominì) proprietari di edifici in cui sono presenti manufatti in cemento-amianto. Le domande presentate sono state 640 ed è in corso l'istruttoria per verificarne l'ammissibilità.

Da dove vengono le richieste

Le richieste sono arrivate da tutte le province della Lombardia, la maggior parte da Brescia (95), Bergamo (87) e dalla Città metropolitana di Milano (87), seguite dalla provincia di Pavia (66) e da quella di Monza e Brianza (60). Cinquanta, inoltre, le richieste pervenute da Cremona e da Varese, 46 da Lecco, 36 da Como, 32 da Mantova, 21 da Lodi e 10 da Sondrio.

Caratteristiche del bando

Il contributo erogato è a fondo perduto fino alla concorrenza massima del 50 per cento dell'importo della spesa ammissibile e, in ogni caso, non oltre un massimo di 15.000 euro per il singolo intervento. L'erogazione del 100 per cento del contributo avverrà alla fine dei lavori una volta acquisita tutta la documentazione necessaria che attesti la regolare esecuzione degli interventi di rimozione e smaltimento dei manufatti in cemento-amianto. 

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