Crisi Peg Perego: 110 lavoratori dello stabilimento di Arcore rischiano il posto

Azienda e sindacati si sono incontrati per discutere il futuro dei lavoratori

Immagine repertorio

È iniziato il confronto tra azienda e parti sociali della Peg Perego di Arcore. L'obiettivo è uno solo: trovare un'altra soluzione al taglio del 25% dei lavoratori, a rischio risono 160 persone: 110 nello storico stabilimento della Brianza, altri 50 in veneto. 

Nella giornata di martedì 12 febbraio le parti sociali si sono trovate per discutere soluzioni alternative ai licenziamenti: la Fim–Cisl e la Fiom-Cgil, insieme alla Rsu aziendale hanno illustrato la possibilità di utilizzare strumenti alternativi ai licenziamenti con ammortizzatori conservativi dell’occupazione "pur con la possibilità di ragionare allo stesso tempo di un alleggerimento della struttura valutando la possibilità di uscita dei lavoratori volontari che raggiungono i requisiti pensionistici", precisano i sindacati in una nota.

La società si è detta interessata a valutare tale proposta prima di aprire qualsiasi procedura, utilizzando il contratto di solidarietà fino a marzo, data in cui terminerà. Il confronto è stato aggiornato al 27 febbraio. Società e parti sociali, inoltre, hanno discusso l'opportunità di portare la discussione sui tavoli istituzionali "con il fine di attenuare il più possibile l’impatto delle difficoltà economiche e di mercato sui lavoratori e le lavoratrici", precisano i sindacati.

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"La situazione non è di facile gestione ma l’obiettivo che, nell’incontro odierno abbiamo posto all’attenzione della Direzione è quello di trovare una soluzione condivisa che non impatti drasticamente sui livelli occupazionali, per fare questo abbiamo come OO.SS. abbiamo illustrato una strada che preveda l’utilizzo di ammortizzatori conservativi dell’occupazione affiancati dalla possibilità di uscita volontaria per i dipendenti che possano maturare nei prossimi due tre anni il requisito pensionistico. Ci siamo rinviati a fine mese di febbraio per dare l’opportunità all’azienda di valutare la proposta alla quale si sono detti interessati", ha dichiarato al termine dell’incontro Stefano Bucchioni della Fiom–Cgil Brianza a nome di tutta la delegazione presente al tavolo in rappresentanza dei lavoratori e lavoratrici del sito di Arcore.

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