Se K-Flex vola all'estero l'azienda si vedrà revocati i contributi pubblici

Sulla questione, in attesa del prossimo incontro al Mise fissato per il 15 marzo, è intervenuto il ministro Carlo Calenda

Se l'azienda K-Flex interromperà la propria produzione in Italia per trasferire le attività all'estero anche il governo prenderà provvedimenti e revocherà il contributo erogato a sostegno dell'attività di ricerca.

A comunicarlo è stato direttamente il ministro per lo Sviluppo Economico Carlo Calenda che durante il question time ha risposto a una domanda relativa alla questione dei 187 licenziamenti annunciati a Roncello.

Nel caso in cui la multinazionale delocalizzasse la sua produzione dopo aver ricevuto l'investimento europeo Horizon 2020 non ancora erogato, "si dovrà procedere alla revoca del contributo, in quanto l'attività di ricerca deve essere necessariamente svolta in Italia" ha precisato il ministro.

"Tra il 2007 e il 2012 Simest ha supportato il processo di crescita internazionale di K-Flex attraverso la partecipazione a 5 operazioni di aumento di capitale per 17,2 milioni e attraverso un fondo di venture capital del Mise per 5 milioni, destinati a paesi strategici quali gli Emirati Arabi Uniti, la Cina, l'India e la Malesia. Tali partecipazioni sono in parte rientrate a giugno 2015, per un totale di 5 milioni, 9,2 milioni rientreranno entro giugno di quest'anno e 8 milioni tra giugno 2020 e giugno 2021" ha aggiunto.

Il ministro ha definito "del tutto incomprensibile e non giustificata" la decisione di interrompere l'attività produttiva nello stabilimento brianzolo. Giovedì a Roncello è atteso il leader della Lega Nord Matteo Salvini e nei giorni scorsi altri esponenti politici hanno fatto visita ai lavoratori che da quasi cinquanta giorni sono in presidio fuori dai cancelli dell'azienda.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Il prossimo incontro al ministero intanto è fissato per il 15 marzo: "Ci stiamo attivando per chiarire con la proprietà le ragioni che rendono necessario un passo indietro e il rapido ritorno ad un confronto" ha detto Calenda.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • "Rave party" in strada a Monza: nel caos, un uomo viene aggredito brutalmente e rapinato

  • 10 luoghi in cui fare il bagno al lago, poco lontano da Monza

  • Schianto frontale sulla statale: drammatico il bilancio, morti due giovani di 28 anni

  • Niente più mascherina all'aperto se si rispetta la distanza di sicurezza in Lombardia

  • Paura a Vimercate, si accascia a terra: trasportata in codice rosso all'ospedale

  • Cammina seminudo in strada, 36enne arrestato a Giussano: era già stato espulso

Torna su
MonzaToday è in caricamento