Mezzago, la Flowserve annuncia 60 licenziamenti

Venerdì 24 gennaio la multinazionale americana ha avviato una procedura di licenziamento collettivo per 60 lavoratori su 175 dipendenti

Un impianto Flowserve (Facebook)

Sessanta licenziamenti. A Mezzago la multinazionale americana Flowserve Valbart ha annunciato sessanta licenziamenti, avviando una procedura collettiva per l'uscita di decine di dipendenti su un totale di 175 addetti.

Dopo la comunicazione, ricevuta nella giornata di venerdì 24 gennaio, martedì in azienda c'è stato uno sciopero di due ore con assemblee durante le quali sono emerse le preoccupazioni dei dipendenti.

"L'azienda che opera nel settore dell'OIL&GAS con la produzione e commercializzazione di valvole a sfera ha registrato negli ultimi anni una forte contrazione del fatturato e degli ordinativi, legati alla crisi del prezzo del petrolio, alla mancata diversificazione ed alla poca marginalità sulla vendita dei sui prodotti,che hanno fatto registrare negli ultimi due anni una perdita operativa di quasi 10.000.000€. Un fulmine a ciel sereno per i 175 lavoratori e lavoratrici dell'azienda di Mezzago" spiegano i sindacati.

 “L'azienda negli incontri che si sono svolti nel corso del 2019, mai ha evidenziato problemi di saturazione produttiva, commenta Adriana Geppert della Fiom Cgil Brianza, anzi l'azienda ha continuato ad assumere personale anche nel corso del 2019. Solo alla fine dell'anno scorso ha manifestato, durante un incontro sindacale , preoccupazioni e difficoltà sull'andamento economico aziendale e criticità sui costi, “ma sicuramente non ci aspettavamo una situazione dei conti così drammatica”.

"L'utilizzo degli ammortizzatori sociali e della cassa integrazione, sono strumenti utili che l'azienda deve utilizzare per la definizione di un piano di riorganizzazione industriale che punti alla salvaguardia dei posti di lavoro ed al rilancio delle attività del gruppo. Non possiamo permetterci che ancora una volta una multinazionale decida di tagliare posti di lavoro nel nostro territorio ed abbandonare attività nel nostro paese, lasciando decine di famiglie in mezzo ad una strada" conclude " continua Adriana Geppert.

Il prossimo venerdì 31 gennaio si svolgerà l'incontro in Associazione Industriale, chiesto dalla FIOM CGIL a seguito dell'apertura della procedura di licenziamento collettivo.

“Non lasceremo nulla di intentando per giungere ad una soluzione positiva per le lavoratrici ed i lavoratori di Flowserve e per la salvaguardia dei loro posti di lavoro e del presidio industriale di Mezzago” hanno annunciato i sindacati.

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