Milano, per le imprese lombarde Area C è un "salasso"

Secondo la CamCom di Monza la congestion charge in centro a Milano (introdotta dal 16 gennaio) costa circa 700mila euro alla settimana alle imprese lombarde

Il sindaco di Milano Pisapia con l'assessore Maran (foto Melley)

La cosiddetta Area C è stata introdotta nel centro di Milano dal 16 gennaio. L'area (la cerchia dei bastioni) è la stessa dell'Ecopass morattiano, ma la differenza c'è e si sente: ora (a parte chi proprio non può entrare, come i benzina euro 0 e i diesel fino a euro 3) pagano tutti, indistintamente, cinque euro al giorno. Tra polemiche e ricorsi al Tar soprattutto da parte dei residenti e dei gestori di autosilos.

Chiaramente l'effetto Area C ricade soprattutto sui milanesi, ma non ci si deve dimenticare dei pendolari che ogni giorno entrano a Milano. Molti dalla Brianza. Interessante quindi, a una settimana dall'introduzione, lo studio presentato dalla camera di commercio di Monza sull'impatto della congestion charge sulle imprese.

Il 34% delle imprese lombarde (e il 44,4% di quelle brianzole) rinuncia a entrare nel centro di Milano, il 18% parcheggia fuori dal centro. E complessivamente dalle imprese milanesi e dell'hinterland arriveranno quasi 700mila euro alla settimana nelle casse di Palazzo Marino.

AREA C: LA MAPPA GRATUITA SUI GARMIN

Imprenditori lombardi spaccati in due sulla valutazione della congestion charge: contrario il 52,8%. Il 34,3% sostiene invece che, come effetto positivo, scoraggerà l'uso dei mezzi privati, mentre il 10,5% pensa che migliorerà la qualità della vita a Milano.

MARAN (ASSESSORE MOBILITA') SPIEGA AREA C

Il 18,7% degli imprenditori (pochi, tutto sommato) pensa che il ticket sia dannoso per l'economia. La percentuale sale tra gli imprenditori brianzoli (20,4%).

La maggior parte degli imprenditori sceglie poi di accollarsi il ticket: lo farà ricadere sui costi d'impresa il 40,2% degli imprenditori lombardi, ma ben il 51,2% di quelli milanesi e solo il 28,2% di quelli brianzoli. Senza grandi scarti a zona a zona il dato (8%) di coloro che, invece, lo faranno caricare sul cliente. La differenza la fa quindi soprattutto la scelta di entrare o non entrare in centro a Milano.

PRIMO BILANCIO: CALA IL TRAFFICO

"I provvedimenti per una nuova mobilità - ha commentato Mauro Danielli della camera di commercio - non devono compromettere il sistema economico e imprenditoriale. Specialmente in questo periodo, la nuova mobilità non può rappresentare un costo aggiuntivo per le imprese".

 

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