Alcatel-Lucent: partito lo sciopero contro i tagli

Si alza il livello dello scontro. Presidio ai cancelli durante la serrata. Presente anche il sindaco Brambilla. Settimana scorsa un incontro a Roma col ministero che ha rassicurato. Ma per il momento nessuna certezza

Manifestante sfila con uno striscione sotto il Pirellone il 14 febbraio

Le tre giornate di sciopero proclamate dalla Alcatel-Lucent di Vimercate sono cominciate questa mattina. La protesta è stata indetta dalla  RSU assieme a Fiom-Cgil. Tre intere giornate lavorative con presidio alle portinerie da oggi mercoledì 22 a venerdì 24 febbraio contro il piano di tagli occupazionali previsto dall'azienda. A rischio ci sono più di 400 posti di lavoro, molti dei quali nel settore Ricerca e Sviluppo.

Nei giorni scorsi una delegazione guidata dal sindaco di Vimercate Paolo Brambilla aveva incontrato a Roma le alte sfere del ministero del Lavoro e dello Sviluppo Economico per cercare di trovare una soluzione alla vertenza: in quell'occasione, oltre all'impegno a rilanciare l'agenda digitale, dal ministero hanno fatto sapere di ritenere Alcatel un'azienda strategica a livello nazionale. Brambilla era presente anche questa mattina davanti ai cancelli assieme all'assessore al Lavoro Angelo Villa e al consigliere regionale ed ex primo cittadini Enrico Brambilla. «Se lo Stato ha dichiarato -  si farà come promesso promotore di opportunità per salvaguardare spazi per la ricerca in Italia, sarà poi responsabilità dell’azienda continuare a investirvi».

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Il 14 febbraio i dipendenti avevano protestato di fronte alla nuova sede regionale di via Filzi a Milano

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