Una cordata di imprenditori si fa avanti per salvare Vismara: ecco l'operazione

L'azienda doveva essere salvata da Amadori, ma poi era saltato tutto

Doveva essere salvata da Amadori, ma poi è saltato tutto. Ma la speranza per la Vismara di Casatenovo, stabilimento in cui lavorano diversi brianzoli, la speranza non si è ancora spenta, anzi.

Nelle scorse ore è arrivata una nuova cordata formata dal Gruppo Bonterre-Grandi Salumifici Italiani, Opas, Casillo Partecipazioni e Intesa San Paolo. L'obiettivo dell'iniziativa, si legge in una nota, è preservare le due società, assicurarne la continuità aziendale e il rilancio in un settore che vede il nostro Paese eccellere a livello internazionale.

Lo schema dell'operazione, da realizzare con una Newco, prevede che Gli e Opas abbiano il 33%, Casillo un altro 33% e Intesa il restante 24% attorno al quale potrebbe coinvolgere altri soggetti industriali. L'investimento? 80-90 milioni di euro. 

Per mandare in porto l'operazione servono risposte veloci: "Per questo motivo - si legge in un comunicato diramato da Intesa- è stato chiesto a Ferrarini e a Vismara di comunicare l’accettazione della manifestazione d’interesse prima dell’udienza di revoca del concordato preventivo di Vismara - attualmente fissata per il 6 novembre 2019 - al fine di evitare le pesanti conseguenze che ne potrebbero derivare dal punto di vista occupazionale industriale e finanziario"

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