Nordgarden in concerto a Seregno

Venerdì 7 dicembre Nordgarden in concerto all’Arci Il Ritorno (Corso Matteotti 149) di Seregno (Mb).

Nordgarden è un artista norvegese che proviene dal songwriting “classico” della vecchia scuola americana. Con radici ben piantate nel folk, nel blues, nel gospel e nel rock, la ricerca di Nordgarden è orientata verso belle canzoni melodicamente ispirate, che abbiano una storia da raccontare, senza tralasciare la loro esecuzione, che dev’essere piena di coraggio e passione bruciante, nel solco della tradizione di figure imprescindibili come Bob Dylan, Bruce Springsteen e Neil Young, fino ad autori più recenti come Elliott Smith, Ryan Adams e Rufus Wainwright.

La sua vita cambia radicalmente quando a 14 anni assiste a un concerto di Bruce Springsteen a Oslo. A 20, volendo scappare dalla Norvegia, che trova noiosa nel suo eccessivo equilibrio, si trasferisce a Bologna per esplorare l’avventuroso caos dell’Italia. Qui comincia la sua carriera, che ha all’attivo 5 album di studio e uno dal vivo, diversi singoli andati in rotazione nelle radio europee e centinaia di concerti in giro per il Vecchio Continente.

Adesso è arrivato il momento di “Changes”, il nuovo album.
Sono cambiate un bel po’ di cose da quando Nordgarden ha pubblicato il suo ultimo album in inglese nel 2012. Non si può certo dire che il norvegese non abbia combinato niente nel frattempo. Ha vissuto 4 anni in Sicilia dove è anche diventato padre di una bellissima bambina. Nel 2013 ha pubblicato un album in italiano.
Nel 2014 si è esibito in più di 140 concerti in giro per l’Europa e nell’anno seguente ha realizzato un album dal vivo: “Live in Dresden”.
D’altro canto il nuovo album “Changes” è un capitolo del tutto nuovo. Nordgarden ha sempre desiderato registrare un album di studio “live”, cioè con l’intera band che suona nella stessa sala contemporaneamente, come si faceva ai vecchi tempi. Ed ecco quello che è diventato il disco.
Con l’aiuto di un gruppo di musicisti formidabili – alcuni dei migliori dell’attuale scena norvegese – Nordgarden è riuscito a creare un disco davvero molto caldo e ben strutturato, dal sound solido e vibrante.
I pezzi sono stati registrati allo Studio Paradiso di Oslo durante l’inverno del 2016. Al mixer c’erano
Christian Engfelt e Marcus Forsgren, già ingegneri del suono della band norvegese Big Bang and Jaga Jazzist, tra gli altri. In due giorni la band ha registrato undici canzoni, poi Erik Johannessen (anche lui di Jaga Jazzist) ha arrangiato gli ottoni, Lise Voldsdal (Sivert Hoyem) ha suonato le parti degli archi e le cantanti soul Rikke Normann and Sisi Sumbundu (Madcon) si sono occupate delle armonie vocali.
Il disco consiste di dieci canzoni che spaziano tra panorami folk, country, soul e blues. In alcuni momenti risuonano gli echi di New Orleans. Due delle canzoni sono state scritte insieme a Claudia Scott, leggendaria cantante country anglo-norvegese. Altre due sono state scritte con la svedese Johanna Demker. Le collaborazioni infatti sono un altro elemento chiave di questo album. Per Nordgarden è stata una rivelazione vedere quanto esse possano portare in termini di creatività, variazioni e determinazione nel realizzare una canzone.
I testi parlano di amori perduti, dell’importanza delle grandi amicizie, del desiderio di trovare la pace nella natura, allontanandosi dalla frenetica vita quotidiana della città.
Il blues “Don´t Need Nobody” è una reazione immediata agli attacchi terroristici accaduti a Parigi e Beirut alla fine del 2015.
Ma l’elemento ricorrente, da cui l’album prende il titolo, è il cambiamento. Le nostre vite passano attraverso un flusso di cambiamenti continui e questi a volte ci prendono alla sprovvista e ci fanno rimbalzare qua e là come piccoli atomi. Ci si sente come dentro una tempesta e bisogna imparare in fretta come navigarci in mezzo sperando di uscirne sani e salvi, e, forse, anche migliori di prima.

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