Università: i laureati più richiesti arrivano da questi atenei

Come ogni anno, è stato stilato l'elenco dei migliori atenei al mondo per ingressi nel mondo del lavoro. E se il podio è tutto italiano, ecco dove si posizionano le italiane

Fcb981, this edited version by Thermos - Photo by Fcb981

Come ogni anno, Il QS World University ranking svela la classifica degli atenei mondiali capaci di offrire ottime opportunità lavorative ai loro laureati.

Considerando le performance professionali dei propri laureati, sul podio troviamo tre università americane: (MIT) Massachusetts Institute of Technology, Stanford Universuty e University of California Los Angeles. Seguono Sidney e Harvard, mentre al sesto posto troviamo la cinese Tsinghua University. E l'Europa? Al settimo posto troviamo l'University of Cambridge, al decimo l'University of Oxford: due successi tutti britannici, dunque. 

Per il primo risultato italiano . dobbiamo arrivare alla quarantunesima posizione, dove troviamo il Politecnico di Milano, sceso di cinque posizioni rispetto allo scorso anno. In netta crescita è invece l’università di Bologna, che passa dallo scaglione 111-120, all’ottantesima posizione, seguita dalla Sapienza di Roma che occupa la novantesima posizione. Sempre in termini di ingresso dei propri laureati nel mondo del lavoro, tra le prime 250 troviamo anche l’Università di Padova (151-160), quella di Pisa (161-170) e la Statale di Milano (201-250).

I criteri per la valutazione

Per realizzare la sua classifica, QS ha utilizzato i risultati di un questionario distribuito a vari datori di lavoro, in cui veniva chiesto di indicare da quali università provenissero i loro dipendenti più competenti ed innovativi.

Un altro dato utilizzato proviene dall’analisi di 40.000 persone al mondo considerate “di successo”, quindi imprenditori, ricchi e creativi, con lo scopo di capire in quali università del mondo si fossero formati questi soggetti.

Il restante coefficiente è determinato dal numero di collaborazioni tra università ed imprese. 

Solo il 10% dipende dal numero di laureati che a un anno dalla laurea hanno trovato un impiego, sia part-time che a tempo pieno.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Iscrizioni: il Liceo Scientifico piace sempre di più

  • Asilo a casa: cos’è la tagesmutter

Torna su
MonzaToday è in caricamento