Via le auto da viale Sarca, il "sogno" del parco verde ciclabile per collegare Monza e Milano

L’intervento di riqualificazione urbana denominato MIMO è stato presentato dall'associazione Bikenomist e punta a creare una greenway di 15 chilometri

MIMO, il progetto presentato da Bikenomist (Foto Bikeitalia.it)

Al posto delle migliaia di automobili che ogni giorno percorrono viale Sarca, centinaia e centinaia metri di verde, alberi e ciclabili. Una greenway di quindici chilometri che colleghi Monza con Milano, all'insegna del rispetto dell'ambiente e della mobilità sostenibile. Questo - in sintesi - il progetto di riqualificazione urbana denominato MiMo, presentato dall'associazione Bikenomist che punta a creare un corridoio verde tra la città di Teodolinda e il capoluogo lombardo.

“Cambiamenti climatici e inquinamento dell’aria sono le grandi sfide che stanno affrontando le città della Pianura Padana. Per risolvere il problema occorre un modello di città diverso da quello che lo ha causato”  ha spiegato Paolo Pinzuti, CEO di Bikenomist. Il progetto si ispira al parco lineare Turia di Valencia, la più grande area verde urbana di Spagna con i suoi oltre nove chilometri.

"L’idea è di rimuovere asfalto e automobili per lasciare spazio ad alberature in grado di assorbire gli inquinanti e ridurre il fenomeno delle isole di calore, prati fioriti, piste ciclabili e corsie preferenziali per il trasporto pubblico in modo da migliorare la vita degli abitanti" spiegano i promotori del progetto.

La proposta di intervento ha visto impegnato lo staff di Bikenomist in collaborazione con lo studio Montieri-Macchi: il corridoio verde è stato pensato per trasformare viale Sarca dove potrebbero trovare spazio corsie riservate alle biciclette e percorsi pensati per shuttle bus a guida autonoma accanto a corridoi pedonali. Una rivoluzione green della mobilità che, come illustrato dai progettisti, potrebbe portare a ridurre di almeno 20mila unità il numero delle auto che ogni giorno percorrono l'asse Milano- Sesto San Giovanni- Monza. Gli oltre cinquemila alberi che verrebbero piantumati lungo il percorso potrebbero inoltre essere in grado di assorbire oltre 1000 tonnellate di anidride carbonica l'anno e la trasformazione dell'area oltre che per la qualità della vita potrebbe comportare vantaggi anche per le attività commerciali e il valore degli immobili.

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“Vogliamo considerare MIMO un progetto open source, ovvero aperto al contributo di tutti coloro che sognano di trasformare la città metropolitana di Milano in un luogo con un’alta qualità della vita anche al di fuori del centro storico” conclude Pinzuti, CEO della società fondata nel 2015 che gestisce la prima scuola di formazione stabile in meccanica del ciclismo in Italia ed editrice del portale Bikeitalia.it. Bikenomist sta inoltre organizzando la prima Fiera del Cicloturismo che si terrà il 28 e 29 marzo da BASE a Milano.

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