Dopo il successo di #Milionidipassi, al Cam-Synlab di Monza arriva la nuova mostra per guardare il mondo “con gli occhi di medici senza frontiere

Presso la sede di viale Elvezia del CAM-Synlab di Monza, rimarrà allestita dal 26 giugno al 1 luglio - per poi essere ripresa anche dal 16 al 21 ottobre - la mostra “Con gli occhi di Medici Senza Frontiere ad ingresso gratuito e aperto a tutti

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MonzaToday

Presso la sede di viale Elvezia del CAM-Synlab di Monza, rimarrà allestita dal 26 giugno al 1 luglio - per poi essere ripresa anche dal 16 al 21 ottobre - la mostra “Con gli occhi di Medici Senza Frontiere”. Una serie di pannelli ripercorrono, attraverso gli scatti di fotografi di livello internazionale da sempre vicini a MSF e la voce di operatori sanitari e di pazienti, alcune tappe importanti della storia dell’organizzazione. Presentata in anteprima soltanto qualche settimana fa, la nuovissima mostra sarà accessibile gratuitamente da chiunque. La hall di ingresso della sede monzese CAM-Synlab di viale Elvezia ha già ospitato con successo, in altre occasioni, iniziative artistiche e culturali: l’intento è sempre stato quello di proporre a pazienti e visitatori stimoli e opportunità di confronto nella comodità del momento di accesso alla struttura. Ogni volta i cittadini hanno risposto con interesse e sensibilità: per questo, ricevere la richiesta di ospitalità da parte di Medici senza Frontiere è stato, per la direzione del centro, non solo un onore, ma anche l’occasione per proporre ai monzesi una riflessione di tragica attualità. Come riportato nella presentazione della mostra, in questi anni si sta verificando una concomitanza unica di crisi umanitarie mai viste prima in termini di gravità e durata: dai conflitti in Siria, Iraq e Libia alle violenze endemiche in Repubblica Centroafricana, Sud Sudan e Repubblica Democratica del Congo; dalle controverse vicende di Somalia, Eritrea e Ucraina, alle nuove dinamiche d’instabilità in Afghanistan e Pakistan. Medici, infermieri, psicologi, logisti e altri operatori umanitari – tra cui oltre 240 italiani – compiono i loro passi ogni giorno per fornire assistenza medica, supporto psicologico, vaccinazioni, cibo e acqua potabile ai rifugiati, ai migranti e ai richiedenti asilo in tutto il pianeta. Attraverso la mostra, il visitatore ripercorrerà l’azione di Medici Senza Frontiere nei conflitti armati, nelle emergenze, sui territori colpiti da epidemie, nei soccorsi in mare e nell’aiuto dato alle popolazioni in fuga (oggi oltre 60 milioni di persone). Dal 26 giugno al 1 luglio l’appuntamento - a ingresso libero e per tutti - è quindi presso il CAM–Synlab di Monza (viale Elvezia) dove, oltre all’allestimento della mostra, sarà presente lo staff di Medici Senza Frontiere, ONG premio Nobel per la Pace, per illustrare le attività medico-umanitarie svolte attraverso oltre 400 progetti in più di 60 Paesi, al fine di garantire a tutti il diritto alla salute.

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