Coronavirus: come ci si può muovere e come usare l’autocertificazione

Da oggi, sarà possibile spostarsi di comune in comune solamente compilando l'apposito modulo. Ecco dove trovarlo e come compilarlo

Con le ultime direttive, l’intero territorio nazionale è diventato un’area a contenimento rafforzato: la famosa zona rossa, dapprima attiva solo nelle province del nord, arriva oggi ufficialmente fino al sud.

Ma come funziona? Quali sono le limitazioni e le eccezioni consentite?

Da questo momento in poi è consentito spostarsi di comune in comune solamente per “esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute”, ed è necessario presentare ai controlli la certificazione che attesti il motivo dello spostamento. Tutto ciò per ridurre il più possibile il movimento da un’area all’altra cercando di conseguenza di arginare il contagio, che ad oggi mostra dati ancora molto critici. Ecco dunque la limitazione degli spostamenti per le persone (ma non per le merci, che continueranno a circolare regolarmente).

Se avete qualche preoccupazione in merito alla spesa, sappiate che non è giustificata: uscire per fare la spesa è consentito, anche se si vive in un piccolo paese e il primo supermercato si trova nel comune a fianco. Inoltre, molti Comuni hanno attivato la consegna gratuita a domicilio della spesa e dei farmaci per gli Over 65 che - notoriamente - sono i soggetti più a rischio.

Il modulo da compilare è stato messo a disposizione dal dipartimento di Pubblica Sicurezza (lo si può scaricare da questo link), ma deve essere chiaro che tutte le persone messe in quarantena o positive al Coronavirus non possono compilarlo: la loro uscita è in ogni caso vietata.

I controlli saranno eseguiti dalla Polizia Stradale lungo le linee di comunicazione e le grandi infrastrutture, ma anche dai Carabinieri e dalle polizie locali lungo la viabilità ordinaria. Sui treni ci sarà la Polizia Ferroviaria che, in collaborazione con il personale delle Ferrovie dello Stato, della Protezione civile e le autorità sanitarie, controllerà lo stato di salute dei viaggiatori con i termoscanner. Stesso criterio per gli aeroporti, dove sono state già chiuse numerose tratte.

Nel caso in cui non si sia in possesso del modello giustificativo, niente paura: potrete compilarlo direttamente ai desk preposti o richiederlo a chi vi avrà fermato.

Chi viola le preiscrizioni è punito con l’arresto fino a tre mesi e con un’ammenda che può arrivare a 206 euro, secondo quanto previsto dall’articolo 650 del codice penale sull’inosservanza di un provvedimento delle autorità: ovviamente, per reati più gravi, si alzerà l’asticella.

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