La scure sulle province: Monza con Milano o con Como e Lecco?

Il destino sembra segnato: troppo piccola l'estensione di MB per salvarsi secondo i parametri di Monti. Ma sulle province la cronaca insegna: mai dire mai

Dario Allevi e Andrea Monti

Il governo non ha ancora fissato ufficialmente i criteri per stabilire quali province verranno cancellate. E' comunque già noto l'obiettivo: circa il 50% deve essere tagliato. E anche, in linea di massima, le caratteristiche che le province devono rispettare per "salvarsi": contare almeno 350mila abitanti ed estendersi su almeno 3mila kmq. Fatti salvi i capoluoghi di regione.

Con questi criteri, però, in Lombardia si salvano solo Milano e Brescia. Milano perché capoluogo regionale (diventerà, peraltro, Città metropolitana), Brescia perché, tra le due province lombarde che si estendono su almeno 3mila kmq (l'altra è Sondrio), è l'unica a rispettare anche il parametro degli abitanti.

La "soluzione" per la Brianza passa dunque attraverso una scelta complessa. Le alternative sono due: riunificarsi a Milano oppure formare una maxi-provincia del Nord Milano, magari insieme a Lecco e Como: quest'ultima soluzione non basterebbe a raggiungere 3mila kmq, ma forse per le riunificazioni non ci sarà un limite minimo.

Nel resto della regione le soluzioni sono forse più prevedibili: Varese si unirebbe a Milano, Pavia a Lodi, Sondrio e Bergamo a Brescia, Cremona a Mantova. E non è finita, perché il governo ha intenzione comunque di limitare le competenze: alle province rimarrebbero ambiente (soprattutto per il settore discariche), trasporti e viabilità (anche per quanto attiene la costruzione, la classificazione e la gestione delle strade). Il resto passerebbe ai comuni.

Tuttavia i parametri devono ancora essere messi nero su bianco. E c'è da immaginarsi una "levata di scudi" dei parlamentari a difesa delle province, che ancora vengono spesso viste come custodi dell'autonomia locale: del resto la loro storia è pari a quella nazionale, mentre le regioni sono di istituzione molto più recente. Non è un caso che tutti i tentativi finora intrapresi per sforbiciarne il numero abbiano portato a zero risultati. Monti riuscirà dove altri hanno fallito? O le resistenze saranno ancora più forti?

 

 

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