"Legalizzare è giusto": Civati 'si presenta' con una canna

Il deputato del partito democratico ha partecipato a un convegno, da lui organizzato, sulla legalizzazione della marijuana. E a fine incontro è stato protagonista di un simpatico siparietto

Civati al convegno (Foto da Fb Michela Cella)

Informare, capire, conoscere. E, alla fine, liberalizzare. Non ha dubbi Pippo Civati: “Legalizzare la marijuana è giusto e conviene”. E’ proprio questo il titolo del convegno che il deputato dem ha organizzato e presieduto lunedì sera all’auditorium in via Peroni a Milano. Due ore di discussioni, dati, idee, ospiti illustri e un finale con sorpresa. 

“Parliamo di un mercato di molti miliardi di euro di valore - ha spiegato il deputato monzese prima dell’evento - e di una sostanza che secondo le più importanti riviste mediche ha una minore pericolosità, individuale e sociale, rispetto ad alcol e tabacco, che viene completamente e deliberatamente lasciato nelle mani della criminalità, quando sarebbe sufficiente una normativa di legalizzazione ben fatta perché quei soldi diventassero nuovi posti di lavoro e nuove entrate per lo Stato”. 

“Lo stato incassa più di dodici miliardi l'anno dalle tasse sull'alcol - ha evidenziato Civati - Una stima del professor Rossi dell'università La Sapienza, indica in oltre sei miliardi le potenziali entrate derivanti da una legalizzazione della cannabis, oltre ai risparmi in termini penali e giudiziari”. 

Legalizzare la marijuana, quindi, significherebbe: più entrate per lo Stato, più sicurezza per lo Stato stesso e, evidentemente, meno processi e celle meno affollate. “Riporterebbe nella legalità milioni di italiani e contemporaneamente permetterebbe di infliggere un duro colpo economico alle mafie - ha auspicato Civati - Di controllare le sostanze che vengono assunte, di vietarle ai minorenni e di far risparmiare e incassare tantissimi soldi allo stato”.

“Se uno ha in tasca una cosa di questa, che prima mi è stata data - ha detto Civati, mostrando una canna - non deve finire nei guai se lo fa da maggiorenne, nella legalità e magari a casa propria. E’ un principio minimo che vorremmo veder riconosciuto”. 

Lo stesso Civati a fine convegno si è fatto fotografare nuovamente con lo spinello in mano. E qualcuno, sulla pagina Facebook dell’evento, ironizza: “L’accendiamo?” 

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