Monza, elezioni comunali: è Andrea Mandelli il candidato sindaco del Pdl

E' il presidente di FOFI, la Federazione degli Ordini dei Farmacisti, il prescelto dal partito azzurro. Finisce così una tre giorni di contatti febbrili e incertezze fino all'ultimo

Andrea Mandelli in farmacia (foto Pharmastar)

Sarà Andrea Mandelli il candidato del Pdl alle elezioni comunali. Lo hanno deciso gli azzurri al termine di una tre giorni intensissima di contatti e trattative. La conferma è arrivata alle 19:30 dal capogruppo in consiglio comunale Giuliano Ghezzi, anche'egli accostato alla nomination nelle scorse ore. Mandelli è presidente nazionale della FOFI, Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani e titolare della farmacia Manzoni nell'omonima strada cittadina. Fino a ieri pomeriggio aveva espresso riserve:  "Sono in una posizione difficile perchè è un momento delicato per la categoria che rappresento" le sue parole prima di trincerarsi dietro a un no comment.  Qualcosa deve essere cambiato nella giornata di oggi.

FIno all'ultimo sono rimasti in corsa il capogruppo di "Forza Italia verso il Pdl" in consiglio comunale Giuliano Ghezzi e il medico e assessore Pierfranco Maffè. "Sono onorato che il mio nome sia stato associato al ruolo di primo cittadino di Monza - commenta Ghezzi -  E' stato il coronamento di un lavoro serio fatto sul territorio e in Comune da tanti anni. Faccio gli auguri al candidato prescelto: sono sicuro che con lui vinceremo".

Nei giorni scorsi si era parlato anche di un sostegno degli azzurri alla dirigente scolastica Anna Martinetti, in corsa con la sua civica con il sostegno di Udc e Api.  Ma tra le richieste reciproche non si è riusciti a trovare una quadra e l'ipotesi è definitivamente tramontata nella serata di domenica. "E' vero, sono stata contattata da Mario Mantovani (coordinatore regionale del Pdl, ndr) - racconta a Monza Today la Martinetti  - ma non ci sono state  le condizioni politiche per trovare un accordo sulla base di una proposta di rinnovamento. Poco male, andiamo avanti per la nostra strada" è il commento. 

Un peso determinante nel ritardo con cui è stata definita la candidatura di Mandelli l'ha avuto la decisione della Lega Nord di correre da sola. Nessuna deroga quindi per il partito di Bossi, che ha sciolto le riserve solo ieri sera a margine di una lunga riunione in via Bellerio a Milano: si andrà spaiati al primo turno, per poi eventualmente stringere alleanze al secondo. Un modo per contarsi in vista delle politiche dell'anno prossimo, ma anche per far pesare a livello comunale la differenza di appeal in un momento in cui il consenso al governo tecnico di Mario Monti (che il Pdl sostiene in Parlamento) è in calo.

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