Fondi regionali per la Villa Reale: è scontro tra Scanagatti e il sindaco Allevi

È bagarre tra l'ex primo cittadino e l'attuale sindaco di Monza

È bagarre tra l'ex sindaco di Monza Roberto Scanagatti e il primo cittadino Dario Allevi. Il motivo? La gestione dei fondi regionali per il recupero di Villa Reale e Parco di Monza. A scatenare la questione, più nel dettaglio, è stata la delibera 1252 del 12 febbraio della Regione Lombardia con la quale è stata approvata la richiesta di cambiare le regole per la gestione dei 55 milioni di euro previste dall’Accordo di programma.

Le accuse di Scanagatti

"Regione Lombardia si riprende la gestione dei fondi già versati nelle casse del Consorzio Villa Reale e Parco di Monza - ha commentato l'ex sindaco —. Tredici milioni di Euro perciò tornano nella disponibilità di chi li aveva versati, dopo che per oltre un anno sono rimasti parcheggiati sul conto corrente del Consorzio. Parcheggiati ad ammuffire perché, tra l’altro, non hanno nemmeno maturato un centesimo di interessi".

La replica del sindaco Dario Allevi

Il primo cittadino di Monza, attraverso un comunicato diramato dal comune, ha rispedito al mittente le accuse di immobilismo: "Abbiamo siglato un accordo di programma che parla chiaro: 55 milioni di euro totalmente destinati alla Villa Reale e al Parco, con un programma lavori già stabilito, alcuni dei quali già avviati — si legge in una nota —. Chi afferma il contrario dice il falso".

Gli interventi avviati

Dopo il maggio 2018 - data in cui si sono materialmente resi disponibili i primi fondi di Regione Lombardia – il Consorzio ha provveduto a pubblicare i bandi di gara di propria competenza, ovvero quelli “sottosoglia”: cinque gare per un importo complessivo di oltre 800mila euro. Nello specifico sono stati spesi 212mila euro per il ripristino di idoneità della Porta di Monza, 246mila per il recupero dell'ex ippodromo, 90mila per gli interventi urgenti sui muri di cinta e 122mila per il restauro conservativo del "tempesto" nei giardini reali. Non solo, sono stati spesi altri 150mila euro per la realizzazione, da parte del Politecnico di Milano, del capitolato tecnico del Masterplan e atti relative.

Gli interventi in programma

"Per mettere a gara la parte restante dei lavori, invece, sono richieste gare europee, che devono essere gestite necessariamente da una stazione appaltante riconosciuta", precisano dal comune. 

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"Da qui — prosegue il municipio — la necessità di rivolgersi ad una struttura idonea ed esperta, quale Infrastrutture Lombarde, in grado di gestire appalti complessi e di maggiore dimensione economica: l’iter amministrativo, stabilito durante l’ultimo Collegio di Vigilanza, sarà ratificato con la sottoscrizione di un apposito atto integrativo che prevede inoltre il possibile coinvolgimento del Parco della Valle del Lambro per progettare e realizzare i principali interventi sul verde".

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