Sindaco attacca giornalista, poi mette "likes" agli insulti dei suoi followers contro di lei

Protagonista Cattaneo, sindaco di Ceriano Laghetto: ha criticato le scelte lessicali di Serena Bortone e sui social ha condiviso (con un "mi piace") posizioni di utenti che insultavano la giornalista

Prima la polemica su Facebook con la giornalista Rai di Agorà Serena Bortone («sbirro sì, clandestino no?»), poi il like a commenti decisamente offensivi nei riguardi della stessa giornalista. Assomiglia a una "gaffe" quello che è accaduto con protagonista Dante Cattaneo, sindaco leghista di Ceriano Laghetto e candidato alle elezioni europee del 26 maggio nella circoscrizione nord-ovest (Lombardia, Piemonte, Val d'Aosta e Liguria).

Partiamo dal post, pubblicato sulla pagina "istituzionale": «Sbirro sì, clandestino no? A Serena Bortone (Agorà, Rai) forse dovrei regalare un vocabolario. La carissima giornalista incoerente è l'autrice del pensiero: "La parola #clandestini non la uso perché ho un codice deontologico ed è una parola brutta". A dare dello sbirro ad un poliziotto non si è fatta problemi invece…». 

Il riferimento del sindaco è a due diverse puntate di Agorà: in quella del 27 marzo Serena Bortone, dopo l'intervento in collegamento da Bologna di Girolamo Laquaniti, portavoce dell'Associazione Nazionale Funzionari di Polizia, chiamato "professore" da Daniela Santanchè, è intervenuta, per correggerla, spiegando che si trattava di un "poliziotto". «Uno "sbirro"», ha aggiunto, sorridendo e ripetendo «è un poliziotto, dai». Diversamente invece la Bortone avrebbe scelto, in un'altra occasione, di non usare il termine "clandestino" citando (correttamente) la deontologia giornalistica, per l'esattezza quanto contenuto nella carta di Roma, che tutti i giornalisti italiani sono tenuti a seguire, relativo ai richiedenti asilo, ai migranti, ai rifugiati e alle vittime della tratta.

Il like ai commenti che insultano la giornalista

Il post polemico del sindaco non è passato inosservato e immediatamente si sono susseguiti diversi commenti dei suoi seguaci, dai toni più o meno accesi e critici. Ad alcuni di questi, molti offensivi e sessisti, il sindaco ha mostrato di essere d'accordo con un "mi piace". 

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La reazione

«È mai possibile dover leggere commenti di questo tenore sulla pagina istituzionale di un Sindaco, candidato tra l'altro per rappresentarci in Europa? Un uomo delle Istituzioni che, non solo si guarda bene dal censurare e cancellare certe affermazioni, ma addirittura mette il suo like, facendoci comprendere di fatto che le condivide in toto», ha scritto su Facebook Elena Scolari, già tra i banchi dell'opposizione in consiglio comunale a Ceriano Laghetto e candidata di Orizzonte Comune alle prossime comunali del 26 maggio.

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