Il Pd che vorrei: parla Adriano Poletti, candidato segretario provinciale

Intervista a Adriano Poletti, candidato alla segreteria del Pd di Monza e Brianza, alla vigilia del Congresso

Adriano Poletti (foto Pd Monza e Brianza)

Adriano Poletti, 55 anni, ex sindaco di Agrate Brianza, ha ricoperto diversi incarichi amministrativi negli ultimi 15 anni.

Qual è la sua idea di partito? Quali sono le differenze della sua gestione, se vincerà, rispetto allo status quo?

Sul partito non voglio dire frasi copiate da altri e imparate a memoria. Nel mio Partito ogni iscritto sente di avere voce, di essere parte di un progetto, il mio partito è luogo di azione politica e di formazione alla politica, nel mio partito si discute anche duramente e poi si esce con una voce sola, nel mio partito i dirigenti non hanno troppi incarichi ciascuno. Nel mio Partito chi perde un elezione per la Segreteria Provinciale riconosce immediatamente il vincitore come il suo Segretario. Io farò così . Propongo modifiche sostanziali nella gestione delle candidature ad ogni livello, e nella gestione degli organi. Tempi certi di presentazione delle candidature, condivisione ad ogni iscritto delle candidature emergenti, liste non bloccate, e poi eliminazione dei livelli di Governo non necessari e riorganizzazione del territorio in zone. In poche parole, organizzazione più orizzontale che verticale e centralià dei circoli.

Come si pone il Pd con le giunte di centrosinistra della provincia? Secondo lei finora il ruolo del partito è stato interpretato nel modo più giusto?

Il PD di Monza e Brianza ha supportato bene le Amministrazioni di Centrosinistra e dovrà proseguire nelo stesso modo. Sostegno nella definizione dei Sindaci, delle alleanze e dei programmi, consulenze se richieste su sondaggi e su una buona comunicazione. nel 2014 e 2015 avremo 30 Comuni al voto in Brianza, e noi dovremmo essere presenti con candidati credibili e proposte credibili. I nostri Amministratori sono la punta di diamante del Partito, vanno aiutati e coinvolti sempre.

Si parla di nuove infrastrutture che interesseranno la provincia brianzola: la Tav merci, il possibile prolungamento della metro lilla in Villa Reale e la Pedemontana sono interventi positivi o negativi?

Per essere schematico direi si a qualsiasi intervento su ferro e vediamo a qualsiasi intervento su strade. Vediamo nel senso che la qualità dei progetti è determinante nella valutazione. Una TAV merci dovrà entrare in Città solo con opere di mitigazione imponenti e solo se in contemporanea si prolungano le metropolitane verso Monza e verso Vimercate. Un approccio integrato è ragionevole, ma se si conclude come l'accordo di programma della TEEM ed MM2 di qualche anno fa diremo no a qualsiasi intervento.

Perché un iscritto al Pd dovrebbe votare per lei?

Propongo agli iscritti due cose, di votare un candidato di esperienza ed un programma di cambiamento. La Segreteria Provinciale del PD è un luogo in cui si fa esperienza di governo del partito, ma soprattutto si porta l'esperienza che si ha. Il Segretario provinciale non lo si vota sulla base del dibattito nazionale, lo si vota per ciò che propone per il partito a livello locale. Favorirò il dibattito sulle diverse sensibilità nazionali, ma soprattutto lavorerò per l'unità del partito. Lei e il suo avversario siete di due generazioni diverse, oggi vince l’esperienza o il rinnovamento? Esperienza e rinnovamento marciano insieme. I nostri dibattiti pubblici lo hanno mostrato con chiarezza e se sarò Segretario chiederò ai Giovani Democratici di partecipare ad un grande progetto di sviluppo del protagonismo giovanile, nel Partito e nelle Città della Brianza.

La campagna di tesseramento al Partito Democratico riporta lo slogan “Con noi per l’Italia giusta”, nel piccolo della provincia di Monza e Brianza qual è l’Italia giusta che vorrebbe costruire con il Pd?

In un dibattito mi è stato questo qual è il mio sogno di Brianza. Ho risposto che sogno un luogo dove i miei figli trovino lavoro velocemente, dove si sentano realizzati, un luogo dove nessuno muoia per inquinamento, un luogo dove nessuno si senta solo, ma assistito da una rete pubblica di servizi e attenzioni. Questa è l'ITALIA GIUSTA per cui dobbiamo lavorare. Chi voterà al congresso nazionale? Non faccio parte di nessun fan club, non sono malato di congressite, ho votato Bersani alle scorse primarie ed oggi non sono convinto della candidatura di Cuperlo , ottimo intelletualet, profondo ed elegante. ma oggi serve altro al PD ed all'Italia. Al Congresso nazionale voterò Matteo Renzi, e se lo incontro gli dirò che non si può fare il Segretario Nazionale del PD e insieme il Sindaco di Firenze.

Chi voterà al congresso nazionale?

Non faccio parte di nessun fan club, non sono malato di congressite, ho votato Bersani alle scorse primarie ed oggi non sono convinto della candidatura di Cuperlo , ottimo intelletuale, profondo ed elegante. ma oggi serve altro al PD ed all'Italia. Al Congresso nazionale voterò Matteo Renzi, e se lo incontro gli dirò che non si può fare il Segretario Nazionale del PD e insieme il Sindaco di Firenze.

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