Metro, ecco il progetto dimenticato: "Lo porto io al governo, a loro non frega nulla"

Il deputato leghista Paolo Grimoldi ha recuperato lo studio di fattibilità del 2012 ed è pronto a portarlo di persona al ministro Lupi: "Vediamo se dirà ancora che non ne sa nulla"

Dimenticato per anni - chissà quanto volontariamente - in fondo a un cassetto. Un mix di disinteresse e "leggerezza" letale per una città che da anni - il primo progetto è datato addirittura 1993 - chiede a gran voce una metropolitana. Ognuno con le sue colpe. Ognuno con le sue responsabilità. Da un lato il Comune, attento e preciso nel 2012 nel chiedere uno studio di fattibilità, ma incredibilmente superficiale nel "dimenticare" per quasi tre anni di presentare quello stesso studio agli enti che avrebbero dovuto valutarlo. Dall'altro lato proprio quegli enti, Regione Lombardia e ministero delle Infrastrutture su tutti, che di quel documento - come da loro stessi ammesso - non hanno mai neanche sentito parlare. A breve, però, nessuno dei soggetti coinvolti avrà più scuse perché lo "studio del mistero" arriverà nelle mani di chi di dovere. A vestirsi da "postino per un giorno" - è stato lui stesso a definirsi ironicamente così - sarà Paolo Grimoldi, deputato lombardo della Lega Nord. L'onorevole, frustrato da due interrogazioni parlamentari cadute nel vuoto, ha stampato tutta la documentazione necessaria e ha intenzione di consegnarla personalmente nelle mani del ministro alle Infrastrutture, Maurizio Lupi. Perché, dice a MonzaToday, "al governo non frega nulla e questo è inaccettabile". 

Onorevole, a quando il fatidico incontro con Lupi?
Lo incontrerò martedì, o meglio lo cercherò. Vado in Parlamento e se non lo trovo vado a Palazzo Chigi, di certo gli darò lo studio di fattibilità del 2012. All'ultima mia interrogazione parlamentare - era l'otto gennaio - mi ha risposto che non ha mai visto i documenti. Allora mi sono detto: stampo tutto e glielo porto. Faccio il postino per un giorno così non può dirmi più che non ce l'ha. Certo, è singolare che devo portarglielo io. Ma c'è e quindi lo porto. 

Lo studio di fattibilità è del 2012, è evidente che "un po'" di tempo sia stato sprecato. E' ancora attuale questo documento?
Stanno ragionando ancora sul prolungamento di Vimercate, che è di quindici anni fa, quindi credo che lo studio non sia assolutamente da buttare. Non dico che è perfetto, di certo ci sarà qualcosa da aggiustare ma è inaccettabile che al ministero non sappiano neanche dell'esistenza di questo studio. Poi, ad esempio, da quando sono partiti per costruire la Pedemontana il progetto lo hanno aggiustato e cambiato più volte, non vedo perché non si possa fare anche in riferimento alla metro. Il problema, però, lo ripeto, è che se il ministro neanche si preoccupa del progetto io non posso che capire politicamente che al governo non frega nulla della zona più densamente popolata d'Italia. 

Ma lo studio, rimasto per tre anni in un cassetto, sarà costato qualcosa. O no?
Bisognerebbe chiedere a "Metropolitana Milanese spa", che ha curato lo studio. Io sinceramente non so le cifre esatte, ma credo che inevitabilmente qualcosa questo studio sia costato. 

Restando alla parte economica, lo studio di fattibilità del 2012 parla di una spesa ipotizzata di 440mila euro, mentre il Comune lascia intendere che potrebbe volerci un miliardo. Dove sta la verità?
Come sempre credo stia nel mezzo. Queste risposte, però, deve fornirle il ministero perché per forza di cose l'ipotetica metro di Monza deve passare idealmente per Roma. Ma poi potrebbe costare anche due miliardi, credo che ci siano i margini per rientrare dalle spese. La linea 5 di Milano, ad esempio, è stata pagata in project financing, con un massiccio intervento dei privati. E ora vogliamo credere che nell'area più densamente popolata d'Italia non si trovi qualcuno disposto a finanziare il progetto? Se davvero si decidesse di far partire i lavori è ovvio che ci sarebbero dei tempi da rispettare - quelli per i bandi su tutti - ma è altrettanto ovvio che in quegli stessi anni la spesa potrebbe essere spalmata. 

Ma di chi è la colpa di tutta questa situazione?
Non può che essere del governo, anche se voglio spezzare una lancia a loro favore. Mi spiego meglio: in un momento come questo è difficile far quadrare i conti e trovare dei fondi per un investimento del genere ma se allo stesso governo non frega niente neanche di recuperare uno studio di fattibilità di tre anni fa allora non ci sto. E' inammissibile che non esista un collegamento diretto tra le prima e la terza città lombarda. Non si può. Nella mia prima interrogazione parlamentare - fine dicembre 2014 - mi hanno risposto che al momento stavano guardando il progetto per prolungare la 5 fino a Figino. 

Altre priorità insomma. 
Si, ma evidentemente sbagliate. Figino - per chi non lo sapesse - è il quartiere di Milano che "ospita" il termovalorizzatore. Trovate voi le differenze, anche turistiche, tra una metro per la villa Reale e una per un termovalorizzatore. La verità è che mi hanno semplicemente risposto in maniera approssimativa perché della metro a Monza non frega nulla a nessuno. 

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