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Comune, stop alla Commissione edilizia: ci costava 30mila euro l'anno

Tempo di tagli anche a Palazzo, dove la Giunta ha deliberato la fine dell'organo diventato inutile. Monza era uno dei pochi Comuni ad averla mantenuta in vita

Antonio Piemontese 23 agosto 2012

MONZA -  Tempi duri per i professionisti della poltrona. La Giunta  taglia la commissione edilizia, che comportava un costo di 30 mila euro annui tra gestione e gettoni di presenza. Resterà operativa solo la commissione Paesaggio, come prevede la legge, i cui membri sono tali, spiegano da Palazzo,  a titolo esclusivamente onorario. Senza oneri, quindi, per l'Amministrazione.

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SPRECHI  - Monza era uno dei pochi Comuni ad aver  mantenuto in vita una commissione aggiuntiva non più necessaria, che aumentava i tempi di attesa di cittadini e operatori generando spesso anche incomprensioni e contraddizioni con i pronunciamenti della Commissione Paesaggio. I soldi risparmiati potranno essere utlizzati in maniera più proficua in altri settori nevralgici. "Andiamo avanti con la semplificazione della macchina amministrativa e con la riduzione dei costi" ha commentato il sindaco Roberto Scanagatti.  Un segnale di buon auspicio. Resta sul tavolo però la domanda su quanti "doppioni"  del genere esistano nella macchina burocratica. Consessi inutili, da cui nessuno dei membri si sogna, ovviamente, di dimettersi.

Roberto Scanagatti
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