Comunicato stampa. Giovane Italia: "Pdl deve riflettere e ripartire"

Il grave tasso di astensionismo è stato, infatti, ciò che ci ha maggiormente penalizzato e che, di fatto, ha consegnato le chiavi di una città storicamente centrista come Monza a un sindaco di sinistra, scelto da soli 25.000 cittadini.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MonzaToday

COMUNICATO STAMPA


“Il risultato poco lusinghiero di queste elezioni amministrative deve indurre tutti noi a una profonda riflessione - così dichiara Martina Sassoli, vice-coordinatore nazionalee coordinatore provinciale di Giovane Italia all’indomani dei ballottaggi- Una riflessione che deve partire dal dato più sconcertante emerso in questo turno di votazione: il profondo distacco tra politica e cittadini.

Il grave tasso di astensionismo è stato, infatti, ciò che ci ha maggiormente penalizzato e che, di fatto, ha consegnato le chiavi di una città storicamente centrista come Monza a un sindaco di sinistra, scelto da soli 25.000 cittadini. Dal dato numerico è come se Scanagatti fosse stato eletto dagli abitati di una circoscrizione su cinque. La riflessione, oggi non più procrastinabile, però non potrà essere affidata ai soli vertici nazionali, bensì dovrà essere affrontata anche a livello locale, da quella base che ormai da troppo tempo si sente poco considerata e frustrata da scelte quasi mai
condivise. Oggi è arrivato il tempo di ricostruire quel legame che teneva uniti società civile e partito.

Ma prima di questo è imprescindibile ricostruire il partito, puntando su quella parte “sana” data dai militanti e dagli eletti, da quella moltitudine di giovani, uomini e donne che da sempre hanno come unico obiettivo il bene comune della propria città.

Auspico che questo cambiamento non sia una semplice operazione di restyling, ma sia un profondo ribaltamento di quanto visto fino ad oggi, in termini di contenuti e di persone. Solo così, puntando su talento, capacità e merito e su un’attenta selezione della classe dirigente, - conclude la Sassoli- la politica potrà tornare ad essere un vero e proprio punto di riferimento credibile della società.”

MONZA, 22 MAGGIO 2012

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