A Monza un'ordinanza anti-accattonaggio

In un documento tutti i comportamenti vietati che più volte sono stati segnalati: si vuole fronteggiare il degrado e difendere la decenza e la sicurezza sul territorio

Una richiesta di denaro

Contro l'accattonaggio, contro chi importuna i passanti insistendo per avere del denaro o ancora per limitare il degrado e rendere più sicura la città a Monza è stata emessa un'ordinanza.

"Dopo un lungo periodo di monitoraggio puntuale su tutto il territorio cittadino, il sindaco Roberto Scanagatti ha emesso un'ordinanza per prevenire e contrastare il rapido sviluppo di comportamenti sempre più gravi e pericolosi, relativi a fenomeni di accattonaggio attraverso l'utilizzo di minori e disabili, presenza di questuanti molesti, violenza legata all'uso di alcol e droghe" si legge nel testo reso noto dal Comune.

I comportamenti contro i quali si vuole intervenire sono tutti contenuti nel documento: si tratta di un puntuale resoconto dell'attività di controllo sul territorio e di diverse segnalazioni di cittadini.

Tra le aree segnalate come caratterizzate dalla presenza di persone che praticano accattonaggio con l'ausilio di minori e disabili ci sono gli incroci di via Gramsci/via Mazzini, via Borgazzi/ via Aquileia, viale Cavalotti/viale Lombardia.

In relazione ai fenomeni legati alla violenza e all'abuso di alcol si vuole prevenire il degrado e tutelare la sicurezza soprattutto in largo Mazzini dove spesso attorno alla fontana diversi pregiudicati si riuniscono per bere alcolici.

Il problema riguarda anche via Manzoni, nell'area del supermercato "Unes". La situazione, come si legge nell'ordinanza, risulta ancora più grave in piazza Cambiaghi, diventata il punto di ritrovo per chi è senza fissa dimora e teatro di episodi di violenza e di accese discussioni dovute all'eccesso di alcol e droga.

Nell'ordinanza si cita anche "l'espletamento dei bisogni fisiologici a cielo aperto", l'abbandono di rifiuti e bottiglie vuote, l'occupazione abusiva di immobili, l'occupazione del suolo pubblico per la creazione di giacigli da parte di senzatetto.

Tutti i comportamenti vietati verranno puniti con l'articolo 650 del Codice Civile che prevede "l'arresto fino a tre mesi o l'ammenda fino a duecentosei euro".

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