Pagamento degli alloggi per la polizia penitenziaria, Grimoldi presenta un'interrogazione

Il testo con richiesta di risposta scritta è stato presentato durante la seduta del 19 febbraio: il deputato della Lega Nord si è fatto portavoce della richiesta della categoria in seguito alla visita alla casa circondariale monzese

Polizia penitenziaria

Durante la visita alla casa circondariale di Monza insieme ai consiglieri comunali della Lega Nord, al segretario cittadino e al capogruppo in consiglio regionale Massimiliano Romeo, il deputato del Carroccio Paolo Grimoldi aveva promesso di farsi portavoce delle istanze della polizia penitenziaria e delle problematiche che la categoria quotidianamente denuncia anche presso il governo. 

E così è stato: giovedì scorso alla Camera Grimoldi ha presentato un'interrogazione al ministro della Giustizia Orlando sulla questione del pagamento degli alloggi a cui sono sottoposti gli agenti di polizia penitenziaria.

A stabilire la gestione e l'ultilizzo degli alloggi in caserma è il decreto del Presidente della Repubblica n. 314 del 2006: nel testo l'articolo 12 ai commi 3 e 4 prevede "il pagamento di una quota forfettaria giornaliera determinata dal direttore generale delle risorse materiali, dei beni e dei servizi, quale corrispettivo dei servizi collegati al normale uso dell'alloggio".

Grimoldi nel testo indirizzato al ministro dichiara: "Appare di tutta evidenza che l'utilizzo delle camere di caserma rappresenta per il personale della polizia penitenziari una necessità, anche al fine di garantire la sicurezza dell'istituto penitenziario, poiché detto personale alloggiando in tali camere è prontamente utilizzabile; inoltre detti alloggi non possono per certo essere paragonati ad una «abitazione classica» di una camera con bagno, poiché sono in primo luogo alloggi collettivi, e in secondo luogo, sono all'interno di un carcere dove l'entrata e l'uscita sono regolamentati da orari imposti dall'amministrazione e dove non si può ospitare nessuno se non autorizzati".

"Prevedere il pagamento degli alloggi in parola è assolutamente privo di ragioni sia logiche che fattuali, oltre a essere inappropriato, per i motivi sopra esposti; inoltre si graverebbe sul personale della polizia penitenziaria con una corresponsione a titolo oneroso; detto corpo di polizia risulterebbe l'unico caricato di un onere economico rispetto alle altre forze di polizia".

Grimoldi nella richiesta ha sollecitato il ministro chiedendo quali "urgenti iniziative intenda assumere, anche di carattere normativo al fine di garantire l'utilizzo da parte del personale della polizia penitenziaria degli alloggi annessi alla caserma a titolo gratuito, da un lato, per non discriminare, rispetto agli altri Corpi di polizia, quello della polizia penitenziaria che sarebbe l'unico (fra le cinque forze di polizia) soggetto al pagamento di un alloggio non ad uso esclusivo e con caratteristiche peculiari".

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