Ucraina, a Ceriano intitolata una piazza ai Martiri di Odessa

In ricordo del massacro degli ebrei nel 1944 ma anche degli scontri del 2014 tra separatisti ed esercito ucraino. Farà discutere l'espressione "governo autoproclamatosi di Kiev"

Piazzale Martiri di Odessa a Ceriano Laghetto

Ceriano Laghetto diventa protagonista di una polemica che potrebbe diventare addirittura internazionale. Tutto perché il comune ha deciso di intitolare ai "Martiri di Odessa" la piazza antistante l'ufficio postale, con esplicito riferimento ai fatti del 2 maggio 2014 quando nella città dell'Ucraina si infiammò la lotta tra i separatisti filorussi e le forze regolari del Paese, oltre che al massacro di circa 30 mila ebrei avvenuto nel 1941.

E' la seconda volta che Ceriano Laghetto interviene sull'argomento. Lo aveva già fatto a ottobre 2014, con un ordine del giorno in cui il consiglio comunale del piccolo centro brianzolo si è dissociato dalle sanzioni contro la Russia.

I mass media russi hanno richiamato la notizia dell'intitolazione, ovviamente con connotazione positiva, e così anche l'ambasciata russa a Roma. A riprova - se ce ne fosse bisogno - che i russi considerano "cosa loro" l'Ucraina dell'Est. Questa (inaspettata) eco ha spinto il comune di Ceriano Laghetto a scrivere una nota dai toni comprensibilmente trionfalistici.

Il primo riferimento dell'intitolazione è quello dell'ottobre del 1941, quando decine di migliaia di ebrei (tra 25 mila e 35 mila) vennero massacrati dalle forze d'occupazione tedesche. Ma - secondo quanto scritto nella delibera 137 del 20 novembre 2014 - il riferimento è anche al 2 maggio 2014, quando - si legge - "un gruppo di manifestanti filorussi disarmati si è rifugiato nel palazzo dei sindacati". Rapporti anche dell'Osce affermano invece che vi furono persone armate.

Quel che più colpisce è però l'uso (per ben due volte) dell'espressione "governo autoproclamatosi di Kiev" per definire quello che invece, in quel momento, era il governo legittimo del Paese, scaturito da un voto di fiducia parlamentare rispettando in pieno la costituzione. Un governo, peraltro, riconosciuto come legittimo anche dal nostro Paese.

"Se questo gesto potrà servire ad accendere un po' di più i riflettori su quelle vicende, ne siamo orgogliosi", afferma trionfante il sindaco di Ceriano, Dante Cattaneo. Di sicuro la notizia non è passata inosservata alle comunità di ucraini in Italia, a loro volta impegnate a spiegare agli italiani - anche con pubbliche manifestazioni - la legittimità del loro diritto di scegliere di avvicinarsi all'Unione europea e la presenza di militari russi sul loro territorio nazionale. L'espressione del governo "autoproclamato", usata anche nella delibera di giunta (un atto ufficiale dell'amministrazione), farà certamente discutere. Ma anche il collegamento tra l'uccisione degli ebrei da parte dei nazisti e i fatti del 2014 suona decisamente forzato.

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