A Monza si litiga anche sui morti: polemiche al presidio per Parigi

Lunedì alle 17.30 cittadini, associazioni e tanti politici si sono ritrovati in Arengario per un presidio di solidarietà per le vittime di Parigi. In piazza, però, non sono mancati i simboli. E non sono mancate le polemiche

Il sindaco e le bandiere dei sindacati - Foto da Fb A. Panigada

Doveva essere un momento di cordoglio sincero e silenzioso. Un minuto, un’ora, per mostrare la propria vicinanza composta e onesta. Un’occasione per riflettere insieme e per far capire a chi ora ne ha bisogno che non è da solo. E invece alla fine le buone intenzioni sono rimaste nelle aule di piazza Trento e Trieste. Perché in strada, accanto alla commozione e al cordoglio, sono scesi anche gli schieramenti politici. E, immancabilmente, anche la rabbia e le polemiche. 

Da un lato il centrosinistra che, dato il ruolo di guida della città, quella manifestazione l’aveva organizzata e promossa. Dall’altro le opposizioni, che non hanno gradito alcuni particolari di quella stessa manifestazione, trasformata - a loro dire - in un momento di propaganda. 

Per fortuna, in Arengario ha vinto la solidarietà. Ma, smessi i panni di cittadini solidali e tristi, i politici hanno iniziato a “darsi battaglia” - ognuno con le proprie ragioni - sulla piazza virtuale di Facebook. Motivo del contendere - giusto o meno - la presenza al presidio di solidarietà per le vittime di Parigi di alcune bandiere e striscioni dei maggiori sindacati italiani. 

“Pensavo di andare al presidio organizzato dal sindaco per commemorare le vittime francesi, invece mi sono ritrovato ad un picchetto dei sindacati - ha ironizzato Federico Arena, segretario cittadino della Lega Nord -. Doveva essere un momento istituzionale, invece c'erano decine di bandiere dei sindacati e nessuna traccia del gonfalone del Comune. Nell'intervento del sindaco - ha continuato Arena -neanche un riferimento alla matrice islamista dell'attentato. Con il Pd al Governo - ha chiuso il suo sfogo il leghista - temo che il terrorismo islamico sarà molto difficile da sconfiggere”. 

VIDEO - Suona la Marsigliese: commozione e applausi in Arengario

FOTO VIDEO MARSIGLIESE-2

Parole che ricalcano molto da vicino quelle di Domenico Riga, esponente di Forza Italia. “Il sindaco Scanagatti, giustamente dimostrando sensibilità, aveva rivolto l'appello a che i rappresentanti di tutti i partiti, le associazioni, i consiglieri comunali e la cittadinanza si potessero incontrare all'Arengario per condividere un momento istituzionale ed esprimere ai familiari delle vittime di Parigi e alla Francia il cordoglio dei cittadini monzesi. Purtroppo - il suo j’accuse - quello che avrebbe dovuto essere un momento di raccoglimento in cui far valere la sobrietà e un certo stile si è trasformato in un luogo di ritrovo di chi non resistendo al richiamo della peggiore forma di protagonismo ha voluto strumentalizzare il dolore delle famiglie e la morte di innocenti vittime di terrorismo, portando con sé bandiere, stendardi, gonfalone e striscioni”. 

“Penso - ha proseguito Riga - che il sindaco non abbia nulla da spartire con tutto ciò e di conseguenza mi attenderei una nota ufficiale da palazzo comunale che stigmatizzi i gesti e i comportamenti e che prenda le distanze da quei gruppi e associazioni di sinistra che han trasformato Il cordoglio di una città "in una manifestazione di piazza". Forza Italia - ha concluso l’esponente monzese -con senso di responsabilità ha presenziato col rispetto e rigore dettato dalla circostanza senza, ovviamente, accettare provocazioni fuori luogo ritenendo fondamentale il rispetto per i caduti”.

Lo stesso rispetto che secondo Martina Sassoli, altra esponente forzista, è venuto a mancare lunedì sera. “Invitati dal sindaco di Monza alla celebrazione di cordoglio per le vittime degli attacchi terroristici di Parigi, mi domando il senso delle bandiere della Cgil o dell'Anpi - si è sfogata su Facebook -. Forse quelle dell'Europa Unita sarebbero state un po più indicate. Forse”.

La rabbia del centrodestra, insomma, si è palesata sui social, stesso mezzo scelto dal Pd cittadino per una risposta - probabilmente indiretta - agli attacchi. “Stasera il nostro sindaco Roberto Scanagatti ha radunato la cittadinanza in Arengario per un momento di raccoglimento in memoria dei tragici attentati terroristici di Parigi - hanno spiegato i democratici - I monzesi hanno risposto in maniera unita e solidale. Sono stati momenti molto emozionanti, anche e soprattutto grazie al bellissimo discorso del nostro sindaco e alla Marsigliese, suonata e cantata - dopo un minuto di silenzio - al termine del discorso del primo cittadino”.

Sì, perché beghe politiche a parte, lunedì sera in piazza a Monza c’era la grande occasione di dimostrarsi solidali senza strumentalizzazioni, né polemiche. Un’occasione, purtroppo, colta solo a metà. 

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