Una tecnica con riscaldamento al vapore per curare la prostata: l'innovativo trattamento a Desio

Il trattamento è stato svolto dal dottor Francesco Franzoso del reparto di urologia

Immagine repertorio

Un trattamento termico al vapore per curare l’ipertrofia ostruente benigna della prostata. Un trattamento innovativo quello realizzato dal dottor Francesco Franzoso nel reparto urologia dell'ospedale di Desio di Desio; una tecnica utilizzata per al seconda volta in Italia e per la prima volta in Lombardia.

La terapia si chiama "Rezum" e promette una vera rivoluzione per la cura della prostata già dalle fasi iniziali grazie a un progressivo ritorno alle condizioni normali senza asportare la prostata, e senza far ricorso a trattamenti medici, evitando quindi fastidiosissimi effetti collaterali come la riduzione del desiderio sessuale e la perdita dell’eiaculazione (popolazione giovanile intorno 40 anni > 10-15%) o conflitto di farmaci per pazienti già in terapia per altre patologie.

Il trattamento è stato eseguito in day-surgery nei due casi trattati e i pazienti sono stati dimessi dopo 24 ore, ma la tecnica consente di dimettere dall’ospedale i pazienti il pomeriggio stesso, con un piccolo catetere di sicurezza per 3 giorni. Il beneficio si manifesterà progressivamente, mediamente nei successivi tre mesi per raggiungere il risultato ottimale.
Si parla di procedura minimamente invasiva perché non è un vero atto chirurgico che asporta tessuto prostatico, ma semplicemente determina il riassorbimento del tessuto sottoposto a riscaldamento con il vapore, mediante una iniezione diretta nella ghiandola: questo tessuto progressivamente verrà riassorbito dall’organismo aprendo il canale uretrale e permettendo un ritorno a condizioni che consentano di urinare normalmente.

Inoltre ci sono vantaggi economici per i pazienti che non saranno più costretti a lunghe terapie, controlli periodici, esami di vario genere; non solO: ne beneficerà anche il sistema sanitario dato che non sarà più necessario un ricovero ospedaliero per 2- 3 giorni con attività medico specialistica ed infermieristica dedicata.

"La Asst di Monza promuove l’innovazione tecnologica a beneficio del paziente — ha dichiarato il direttore generale Mario Alparone —. Questa nuova tecnica consente una minore invasività della procedura sempre a favore del paziente, con tempi di degenza ridotti e una ripresa post operatoria più veloce". 

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