Legambiente, Monza sul podio delle città più inquinate

Secondo la classifica regionale di Legambiente "La più grigia sei tu", Monza con i suoi 37,7 microgrammi per metro cubo annui di pm10 si classifica al secondo posto per concentrazione media annua di polveri sottili

Monza con i suoi 37,7 microgrammi per metro cubo annui di Pm10 si classifica al secondo posto per concentrazione media annua di polveri sottili nella classifica regionale di Legambiente “La più grigia sei tu”. Prima di lei solo Brescia che, per il secondo anno consecutivo detiene questo triste primato di città più inquinata della Lombardia, con una concentrazione media annua di Pm1o pari a 41,2 microgrammi per metro cubo, unica provincia lombarda a superare il parametro europeo che fissava a 40 il limite massimo raggiungibile. Dopo la provincia brianzola, Milano con 37,1 microgrammi annui di Pm10. A questi vanno aggiunti i giorni di sforamento che solo a Monza sono stati ben 75, più del doppio rispetto ai parametri europei che indicano in 35 giorni il limite massimo annuale accettabile.
 

Fortunatamente questi dati si collocano in un contesto che a ben vedere possiamo definire quasi positivo: infatti, grazie al fattore meteo molto sfavorevole all’addensarsi di questi inquinanti, l’inquinamento nell’area si è ridotto nel corso dell’anno. Il 2013 è stato, infatti, un anno particolarmente piovoso, con una precipitazione annua in alcune zone, come Milano dove si sono registrate ben 157 giornate di pioggia, nettamente superiore rispetto al 2012. Nonostante ciò la situazione resta comunque molto problematica.
 

Che quest’area sia fortemente inquinata non è certamente una novità. All'origine dell'aria poco salubre di questi tre capoluoghi c'è soprattutto la grande attività antropica di questi territori e l' elevatissima densità di traffico su strade urbane ed extraurbane. Basti pensare che solo a Monza sono presenti oltre 70.000 attività produttive (dati Arpa Lombardia), 115 per Km quadrato, il più alto valore di tutta la Regione.
 

Proprio per cercare di risolvere questo annoso problema Il ministro dell’Ambiente Andrea Orlando aveva convocato lo scorso 19 dicembre, i rappresentanti delle Regioni del Bacino Padano per sottoscrivere l’Accordo di Programma per l’adozione coordinata e congiunta di misure per il miglioramento della qualità dell’aria, insieme ai ministeri dello Sviluppo Economico, delle Infrastrutture, delle Politiche Agricole e della Salute. Accordo firmato poi a Milano, a Palazzo Lombardia, dallo stesso ministro dell’Ambiente e dalle regioni Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte, Veneto, Valle d’Aosta e Friuli Venezia Giulia insieme con le Province autonome di Trento e Bolzano. 

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