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Monza, al via la seconda edizione Special Olympics di Tennis

I Giochi vedranno protagonisti atleti con disabilità intellettive provenienti dal Piemonte, Veneto, Lazio, Lombardia e come delegazione straniera dall'Ungheria per un totale di 80 tra atleti, tecnici e accompagnatori

Redazione 12 settembre 2012

MONZA – Al via la seconda edizione dei Giochi Regionali Special Olympics Italia della Lombardia di Tennis 2012 - Meeting Nazionale ed Internazionale Special Olympics Italia di Tennis ad invito. Tre giorni di sport, dal 21 al 23 settembre, organizzati per il secondo anno, per conto di Special Olympics Italia Team Lombardia, dal Circolo di Tennis di Monza che ospiterà questo importante evento sportivo e sociale dedicato agli atleti con disabilità intellettiva con lo scopo di promuovere e sensibilizzare,
attraverso lo sport, il processo di inclusione nella comunità  monzese.

I Giochi vedranno protagonisti atleti con disabilità intellettive provenienti dal Piemonte, Veneto, Lazio, Lombardia e come delegazione straniera dall’Ungheria per un totale di 80 tra atleti, tecnici e accompagnatori. La manifestazione, che prevede incontri di singolare maschile, femminile; di doppio maschile, femminile, di doppio unificato (un atleta speciale giocherà con un atleta non disabili come partner) e gara di SKILLS (prove di abilità), è anche Meeting Nazionale ed Internazionale ad inviti.

Il venerdì, come previsto dal protocollo Special Olympics si svolgerà la cerimonia di apertura dei giochi: alle ore 18,00 dalla Piazza Carrobbiolo percorrendo la centralissima via Carlo Alberto sfilando le delegazioni arriveranno in piazza Trento Trieste dove si celebrerà l’inizio dei giochi. Ci sarà una vera e propria cerimonia d’apertura con il giuramento dell’Atleta Special Olympics (“Che io possa vincere, ma se non riuscissi che io possa tentare con tutte le mie forze”), che si terrà in due lingue, in Italiano e in Ungherese e con il Giuramento dei Giudici Arbitri. Avverrà quindi l’accensione del tripode la cui fiamma arderà per tutta la durata del torneo.

“Per i disabili intellettivi lo sport è uno dei migliori mezzi col quale riescono a raggiungere obiettivi in modo autonomo e soprattutto a relazionarsi. Il fine dell’iniziativa non è la prestazione agonistica in sé, ma riuscire a stare insieme. L’azione sportiva verrà svolta in rapporto alle capacità di ogni singolo atleta – spiega Alberto Ciriani, responsabile del progetto per il Circolo Tennis Monza, e aggiunge - In questo senso, il Circolo Tennis Monza è una delle prime società dilettantistiche che da ormai due  anni ha aperto le porte alle persone con disabilità intellettive permettendo loro di praticare la disciplina del Tennis”.

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