Tritium-Monza: un giorno di ordinaria... miopia

I supporters "di casa" restano fuori dal Brianteo. Quando la burocrazia vince sul buonsenso. La curva: "Questa è la nostra città, questo è il nostro stadio"

Niente Brianteo per i tifosi del Monza. Sembra un controsenso, invece è la realtà. Alle 14, i tifosi biancorossi arrivano davanti ai cancelli dell'impianto di via Stucchi: ma per loro i tornelli non si aprono.

Una spiegazione c'è. Nel derby col Tritium in programma oggi, la squadra biancorossa gioca in trasferta. Quindi i sostenitori non in possesso della tessera del tifoso non possono accedere all'impianto. A dare un tono da commedia a quanto accaduto ci pensa un manifesto appeso davanti allo stadio, che spiega che ai residenti in Monza e Brianza è consentito l'ingresso solo nel settore ospiti.

Logico aspettarso una protesta. Prima delle partita, alle 14 è andata in scena la manifestazione della curva «Davide Pieri». "Questa è la nostra città, questo è il nostro stadio" recitano gli striscioni dei supporters, che per l'occasione hanno allestito anche un banchetto per raccogliere firme contro la gestione Seedorf.  "Si tratta di un caso palese di miopia burocratica - lamenta Fausto Marchetti, storico esponente della curva monzese - O per meglio dire, in questa storia ci sono stati tanti piccoli Ponzio Pilato. Sarebbe bastato che le due società si accordassero per fare una richiesta in Questura e derurbricare la gara da partita a rischio a evento sicuro".

Tra i tifosi presente anche l'assessore cittadino allo Sport Andrea Arbizzoni. Da sempre tifoso del club di Via Ragazzi del '99, è di quelli che da giovani "si facevano le trasferte". In veste di politico, non è tenero con la dirigenza.  "Abbiamo cercato di mediare e di spingere le società a trovare un accordo, ma non c'è stata  collaborazione" commenta l'esponente della Giunta.

La cosa strana è che quelli che dovevano essere "nemici" sono invece i primi a essere solidali. Qualcuno firma contro Seedof, qualcun altro si ferma a parlare col cronista.  "Siamo completamente d'accordo con i tifosi del Monza" dice Mauro, tifoso del Tritium proveniente da Trezzo sull'Adda. "Questa è casa loro, gli ospiti siamo noi che siamo costretti a giocare qui finchè non ci rimettono a posto lo stadio".

Ma alla fine nonostante tutto loro, che sui documenti hanno scritto MI, entrano. A restare fuori sono  invece tre tifosi biancorossi , che avevano deciso di passare la domenica allo stadio  senza chiedersi se al Brianteo il Monza  giocasse in casa o in trasferta. Pazienza: di stagioni ne hanno viste tante, compresi i tempi in cui "si rischiava di andare in A, quelli di Casiraghi". Con loro però c'è un bambino di sette anni. Anche lui chiuso fuori. Dopo mezz'ora passata ad aspettare, comincia a giocare a palle di neve. Per il calcio, meglio passare un'altra volta.

 

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