Volontariato al liceo: estate alternativa per un 18enne brianzolo in una riserva naturale dell’Australia

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MonzaToday

Per un mese sull'isola di Kangaroo con un Viaggio Solidale WEP,
il giovane racconta: "Sono tornato con i miei obiettivi futuri fissati"

"La parte più difficile di un viaggio di questo tipo non penso sia la partenza né la permanenza. Lo sforzo viene prima ed è quello di decidersi a partire, superando le comodità di casa" esordisce così Lodovico Basilico, diciannovenne nato e cresciuto nella provincia di Monza e Brianza, precisamente a Misinto, un piccolo paese a nord del capoluogo lombardo. All'ultimo anno dello Scientifico Lodovico è un ragazzo, come i suoi coetanei, appassionato di musica rap, che va in discoteca il fine settimana e che nel tempo libero gioca a calcio - è terzino in una Società della zona anche se sognava un futuro, abbandonato per proseguire gli studi, come calciatore.

Questa estate però Lodovico ha fatto una scelta insolita per un ragazzo della sua età. Invece di passare l'estate in spiaggia o in una capitale europea, il giovane ha deciso di trascorrere un mese in una piccola isola dall'altro capo del mondo, in una riserva naturale australiana, prendendo parte a un progetto di volontariato ecologico con un Viaggio Solidale WEP.

Come mai hai deciso di fare volontariato all'estero?

"Ho deciso di partire perché mi sembrava l'esperienza più formativa e completa per arricchire alcuni tratti del mio carattere. Mio fratello era già stato sei mesi in Australia con un Programma Scolastico all'estero WEP e così, valutando le opzioni, mi sono deciso per un Viaggio Solidale: un mese a Hanson Bay, una riserva naturale a Kangaroo Island a un'ora di distanza dalla città più grande dell'isola."

Come si svolgevano le tue giornate?

"Le giornate sono trascorse molto velocemente, un mese è passato in un soffio. Ho incontrato persone fantastiche, ragazzi provenienti da tutte le parti del mondo con i quali ho trascorso dei momenti davvero belli. La mattina sveglia alle 8.00 per essere alle 9.00 al Visitor Center per capire i compiti della giornata. I lavori variavano in base alle esigenze, la gran parte erano di manutenzione della vegetazione e delle strutture della riserva. Prendersi cura della flora, liberare le strade dai tronchi caduti o monitorare gli esemplari di koala erano alcune delle occupazioni che svolgevamo più frequentemente."

Cosa ti porti dietro da questo viaggio?

"Senza i volontari alcune attività all'interno della riserva non avrebbero potuto essere svolte, nonostante l'impegno notevole del personale. Là ho avuto modo di capire che aiutare gli altri significa arricchire se stessi. Penso di essere molto maturato, soprattutto mentalmente, sono tornato più determinato, con i miei obbiettivi futuri fissati. Ho meglio capito che lo studio e le lingue sono fondamentali nella vita e che gli interessi extrascolastici sono delle risorse anche per la propria carriera professionale: ci rendono delle persone più ricche ed interessanti agli occhi degli altri."

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