Aggressioni al personale servizio sanitario regionale

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MonzaToday

L’AASI, attenta alle problematiche quotidiane del servizio urgenza emergenza regionale ed alle questioni sanitarie ad esso collegate inerenti il benessere degli operatori e dei cittadini – utenti. Con riferimento ai continui fatti di cronaca che dal Nord al Sud d’Italia vedono coinvolti in aggressioni fisiche, verbali, sempre più frequentemente, gli operatori del servizio sanitario regionale ( autisti soccorritori, Oss, infermieri, medici) . l’AASI, a firma del presidente, Dr. Stefano Casabianca, chiede, come già più volte fatto, al ministro della salute, ai sottosegretari alla salute, al presidente della regione, all’assessore alla salute, ai consiglieri regionali, ai direttori delle aziende ospedaliere, ai sindacati e associazioni di categoria, di creare e diffondere delle procedure anti aggressione e di difesa personale passiva a tutela del personale del SSR, dipendenti pubblici o privati e volontari afferenti al SSR, in quanto :“Durante un’aggressione non si chiede la forma contrattuale con cui si presta un servizio, ma si prendono le botte”, quindi l’arroganza di pochi rende negato il diritto di tutti, immaginate un’ambulanza o un pronto soccorso devastato, con attrezzature distrutte ed inutilizzabili e personale “In malattia” per violenza altrui che non può svolgere il proprio lavoro, tutto questo rende i tempi di attesa più lunghi nell’accesso alle prestazioni di cura. Inoltre chiediamo l’attivazione di percorsi di sostegno psicologico alle vittime di tali aggressioni, attivando in modo gratuito la tutela legale gratuita in ogni sede e grato di giudizio, con la conseguente costituzione parte civile degli enti danneggiati. L’AASI, ribadisce la necessità di un tavolo tecnico presso il ministero competente e presso le singole regioni, per intraprendere le azioni operative in modo giusto e veloce, a tutela di operatori e utenti Ribadiamo la nostra piena disponibilità a collaborare con enti ed istituzioni per il bene comune Dr. Stefano Casabianca Associazione Autisti Soccorritori Italiani

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