Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Animali

Cane abbandonato: cosa fare e chi chiamare

Il numero degli abbandoni di cani cresce soprattutto in estate. Ma cosa fare se si incontra un pet da solo per strada? Ecco tutti i consigli su come agire e chi contattare

Quando si passeggia in strada può capitare di imbattersi in cani da soli. E’ importante sottolineare che non tutti i pet che si incontrano hanno bisogno di aiuto e soccorso.

Spesso, infatti, si tratta di cani liberi detti anche cani di quartiere o cani padronali. Chi sono? Si tratta di animali autonomi lasciati liberi di girovagare ed esplorare il territorio, magari anche di proprietà ma non randagi e abbandonati. Questi pet si riconoscono perché sono indipendenti e in salute ma, soprattutto, autonomi e sicuri del territorio circostante che conoscono come fosse casa.

cani di quartiere a differenza dei randagi sono conosciuti dalla comunità, e vengono accuditi dai residenti di zona che danno loro acqua e cibo per rifocillarsi; quando si incontra un cane per strada, quindi, la prima cosa da verificare è che non si tratti di un abbandono.

La legge contro gli abbandoni

L'abbandono di animali è un reato punibile per legge, di conseguenza se si assiste a questa pratica si è obbligati, anche moralmente, a segnalare e avvetire le autorità, come Carabinieri e Polizia di Stato, ai quali vanno segnalate e riportate più informazioni possibili come luogo e numero di targa.

Ricordiamo, inoltre, che la Legge 189/2004 stabilisce che: "Chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con l'arresto fino ad un anno o con l'ammenda da 1.000 a 10.000 euro".

Come riconoscere un cane abbandonato

Riconoscere un cane abbandonato non è difficile perché a differenza dei cani di quartiere appare preoccupato, smarrito e impaurito.

Un cane lasciato lungo la strada è confuso, insicuro e, soprattutto, ha paura di socializzare con chi incontra lungo la via ed è difficile da avvicinare perché l'abbandono è un'esperienza molto traumatica per gli animali.

Cosa fare se si incontra un cane abbandonato

Se ci si imbatte in un cane abbandonato la prima cosa da fare è accertarsi che si tratti realmente di un caso di abbandono, e non di smarrimento.

Cosa fare? Cercare di avvicinare il pet, tranquillizzandolo e parlandogli con voce calma e pacata.

Se si lascia avvicinare e si riesce a conquistare la sua fiducia, il primo step è verificare che abbia o meno la targhetta di riconoscimento con i numeri da contattare in caso di smarrimento.

In caso contrario, ci si può affidare alla gente del quartiere che magari ha visto da diverso tempo il cane vagabondare lungo le strade della città.

Di seguito alcuni consigli utili per avvicinare un pet abbandonato:

  • Avvicinati al cane con calma, parlandogli con voce pacata e rassicurandolo.
  • Mettiti alla sua altezza, accovacciandoti in modo da non spaventarlo ulteriormente.
  • Cerca di avvicinarlo offrendogli cibo e acqua, ma non guardarlo mai dritto negli occhi perché potrebbe interpretarlo come un segno di sfida.
  • Una volta che lo hai avvicinato controlla se ha la targhetta con i recapiti telefonici e portalo da un veterinario o presso la Asl locale, in modo che i medici possano verificare che abbia o meno il microchip.

Cane abbandonato e ferito: cosa fare

Se si trova un cane abbandonato e ferito è necessario contattare tempestivamente la Asl veterinaria locale, che ha l’obbligo di intervenire e prestare le cure all'animale.

In piena estate è possibile che il cane abbia tutti i sintomi del colpo di calore, come:

  • difficoltà a respirare
  • temperatura corporea molto elevata
  • spossatezza
  • affanno

In tal caso, ti consigliamo di rinfrescare il pet, offrirgli subito dell’acqua fresca e portarlo in una zona d’ombra aspettando l’arrivo dei soccorsi.

Chi contattare

Se si trova un cane abbandonato senza collarino e targhetta di riconoscimento è necessario contattare le autorità competenti.

Se sei in città o in paese puoi rivolgerti alla Polizia Municipale o ai Carabinieri, per esporre la denuncia di abbandono. Dopo di che dovrà essere avvertita la Asl veterinaria locale, che ha l’obbligo di intervenire in ogni circostanza.

medici veterinari della Asl dovranno accertarsi delle condizioni fisiche del pet, che successivamente verrà trasferito presso il canile o il rifugio territoriale in attesa di essere adottato da una nuova famiglia.

Se sei in viaggio in autostrada o in stazione, e vedi un cane abbandonato in zone pericolose puoi rivolgerti alla Polizia stradale oppure alla Polizia ferroviaria, o ancora ai Vigili del Fuoco che si occuperanno di recuperare l’animale.

Per chiedere aiuto, segnalare abbandoni e casi di maltrattamento di animali, ci si può rivolgere anche a:

Abbandono legalizzato: cos’è

Si parla sempre più spesso di abbandono legalizzato, ossia un nuovo fenomeno diffuso tra i proprietari di animali che decidono di sbarazzarsi degli amici pelosi portandoli in canile o nei rifugi per pet.

Si tratta di un abbandono vero e proprio, che secondo i dati diffusi dall’Oipa (Organizzazione internazionale protezione animali) sta prendendo sempre più piede nel nostro paese soprattutto dopo il boom di adozioni registrato durante il periodo del lockdown.

Si è registrato un aumento di questo fenomeno soprattutto nel periodo estivo, quando ci si appresta a partire per le vacanze. E’ importante sottolineare e ricordare, quindi, che anche l’abbandono legalizzato è a tutti gli effetti un abbandono e per i nostri amici a 4 zampe rimane sempre un'esperienza terribile e traumatica.

Associazioni che si occupano di contrastare il fenomeno dell'abbandono

Su tutto il territorio nazionale vi sono diverse associazioni che si occupano di contrastare il fenomeno dell'abbandono, anche divulgando informazioni utili su come comportarsi quando si incontrano animali randagi. Tra le varie associazioni segnaliamo:

I numeri

Secondo i dati riportati dall'Oipa e forniti dal Ministero della Salute, ogni anno in Italia vengono abbandonati circa 150 mila cani, di cui l'80% muore entro i 20 giorni dall'abbandono.

Numeri sconcertanti che si aggiungono a quelli presenti nel report della LAV, 2019, secondo cui i luoghi in cui i cani vengono confinati nel nostro Paese sono 1200, di questi circa il 44% si trova al Sud mentre il restante 37% è al Nord. 

I dati si riferiscono non solo ai pet abbandonati, ma anche ai cani che finiscono nei rifugi o nei canili in quanto vittime di maltrattamento oppure perché i proprietari sono impossibilitati ad accudirli, è l'esempio di persone arrestate, malate oppure scomparse.

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