Dall'assemblea provinciale un'Avis ricca di nuove idee per il futuro

La 10° Assemblea provinciale di Avis Monza e Brianza ha delineato nuovi obiettivi e strategie per la raccolta di sangue

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MonzaToday

Sabato 24 marzo 2018 l’Avis comunale di Brugherio ha ospitato la 10° Assemblea provinciale di Avis Monza e Brianza. L’incontro tra i vertici dell’associazione e un centinaio di delegati in rappresentanza delle 39 sezioni comunali si è tenuto al Cineteatro San Giuseppe di Brugherio. Dai lavori assembleari è emersa la vivacità del movimento brianzolo, non solo per la raccolta di sangue e plasma (44.239 sacche), ma anche per le numerosi iniziative che saranno realizzate nei prossimi mesi per diffondere la cultura della donazione. La relazione morale del presidente Gianluigi Molinari ha offerto nuove chiavi di lettura dei dati relativi alla raccolta e al numero di soci. Il calo di donazioni (-1344) e dei donatori (24272: -138) non destano particolari preoccupazioni. I centri di raccolta Avis hanno avuto meno giornate di apertura, mentre i registri delle Avis comunali hanno avuto un profondo repulisti (eliminati oltre 2500 persone che non donavano da due o più anni). “La donazione periodica va bene ma dovrà essere sempre più al bisogno, servirà sapere adattarsi a quel che serve nel momento agli ospedali” ha spiegato Molinari. L’assenza di situazioni critiche nei nosocomi brianzoli conferma che l’attività avisina è in grado di rispondere alle esigenze mediche del territorio. Il presidente Molinari ha indicato anche alcune direttive per il futuro: - Maggior lavoro sulle comunità straniere per coinvolgerle come donatori e come collaboratori - Tenere legate le diverse realtà avisine per mettere in comune esperienze e iniziative di propaganda: “per noi Avis è una sola” ha sottolineato - Maggiori servizi della segreteria provinciale per aiutare la gestione delle comunali - Incentivare la chiamata del donatore: chi la fa ha un indice di donazione più alta - Cercare di far crescere la percentuale dei giovani donatori. Attualmente la media provinciale della fascia tra i 18-35 anni è del 28% - Diffondere il sistema informatico di gestione Avisnet che metterà in rete tutte le comunali alleggerendone il carico di lavoro - Ampliamento delle risorse provenienti dal Servizio Civile Nazionale e sviluppo del Progetto Scuola - Rilancio del Gruppo Giovani e nuove campagne di comunicazione grazie alla collaborazione con il vignettista Marco Fusi vignettista e la grafica Francesca Celin Sul palco del teatro si sono susseguiti anche gli interventi degli altri livelli avisini, autorità e amici. Il consigliere nazionale Avis Roberto Tognacca ha ricordato che sarà necessario nei prossimi mesi rivedere gli statuti sociali alla luce della nuova normativa che prevede la nascita delle ODV, le Organizzazioni di Volontariato Il consigliere regionale Roberto Bonacina, amico particolare del Gruppo Giovani, ha sottolineato come Avis Lombardia sia molto interessata alle attività provinciali. Bonacina ha voluto in particolare porre l’accento sul concetto di gratuità di chi opera nel terzo settore: “senza il dono di sé agli altri c’è filantropia ma non volontariato: questo è il fondamento del dono”. Il sindaco di Brugherio Marco Antonio Troiano ha ringraziato l’Avis della sua città per capace di fare proposte per il territorio e per il suo benessere, che si occupa della salute dei malati ma anche di quella dei suo donatori. Il presidente di Avis Brugherio Mauro Brugali ha ricordato che l’organizzazione dell’Assemblea provinciale rientra nel programma di eventi che celebrano il 60° anniversario di fondazione.

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