Domenica, 21 Luglio 2024
La storia / Triuggio

La pizzeria brianzola dei record festeggia i 30 anni tra successi e scommesse (vinte)

Era il 9 luglio 1994 quando Corrado Scaglione portò in Brianza la pizza napoletana. Oggi il suo Lipen è uno dei locali più gettonati in Italia e all'estero

Una grande festa per celebrare 30 anni di sacrifici e di successi. Una grande festa iniziata in primavera e che si è concluderà stasera, martedì 9 luglio, condivisa con altri colleghi del mondo della ristorazione. Nella certezza che le tradizioni della cucina italiana sono un patrimonio da portare avanti e soprattutto da trasmettere alle nuove generazioni.

Così che stasera Corrado Scaglione  spegnerà la 30esima candelina della sua Enosteria Lipen di Triuggio, che un anno fa è entrata nella Top 50 delle migliore pizzerie nel mondo, nella prestigiosa Guide to the best pizzerias in the world. Veri e propri gioielli da mangiare, preparati con grande rispetto della tradizione, usando prodotti di primissima qualità (come il sale che proviene dalla saline di Paceco, presidio Slow Food dell’azienda Oro di Sicilia e farine esclusivamente italiane), e cotture ad altissime temperature nel forno a legna. 

Una storia iniziata tanti anni prima, quando i suoi genitori avevano aperto quella locanda dove oggi si fa la fila per prenotare un tavolo, con clienti pronti a macinare km anche dalla Svizzera o da fuori regione per gustare quella pizza speciale del maestro Corrado che ci viene invidiata in tutto il mondo. Mentre mamma Assunta e papà Francesco portavano avanti la locanda di famiglia, Corrado iniziava la sua gavetta in cucina prima alla scuola alberghiera e poi nei ristoranti fino a quando, in quel lontano 9 luglio 1994, ha preso in mano le redini del ristorante di famiglia e prima con il fratello Giuseppe, e poi da solo, ha dato una seconda vita al progetto dei genitori. “Ho dovuto imparare, non solo a stare in cucina, ma anche a fare l’imprenditore - ha spiegato Corrado Scaglione a MonzaToday -. Non è stato facile, non sono mancati momenti di grandi difficoltà. Ho rischiato di dover abbassare la saracinesca, ma ho trovato una persona che mi ha dato una mano e mia moglie mi ha sempre sostenuto”. Anni in cui Corrado ha rivoluzionato il locale, ha portato in Brianza la pizza napoletana andando contro corrente in un territorio dove in quegli anni andava alla grande la pizza al trancio.

Un azzardo, una scommessa che alla fine si è rivelata vincente con la scelta di quella pizza “diversa” che ancora oggi conquista i palati (non solo i più fini). Lipen ha reso omaggio alla pizza Margherita declinandola in sei versioni, persino quella in 3D (con pomodoro del Piennolo Vesuviano, pomodoro giallo, pomodoro datterino, fior di latte di Agerola, bufala dop, provola, basilico, olio evo italiano). Lipen in Brianza ha proprio rivoluzionato il mondo della pizza, trasformandola non solo nel rito (spesso del sabato sera), ma in una vera e propria esperienza del palato. Tanto che è stato l’apripista delle pizze gourmet, prima in Brianza sulla guida del Gambero Rosso con la massima qualifica dei 3 spicchi. 

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