Monza dichiara guerra alla povertà: ecco il progetto "Monza.con"

Si tratta di una rete di intervento per persone in situazione di marginalità e povertà

Immagine repertorio

Mettere in rete gli interventi a favore di persone in situazione di marginalità e di povertà e favorire forme di inclusione. È questo l'obiettivo del "protocollo" triennale Monza.con, firmato nella mattinata di lunedì 10 dicembre nel municipio di Piazza Trento e Trieste.

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Hanno siglato l’intesa, della quale il Comune di Monza è ente capofila, l’Associazione Avvocato di Strada di Monza; l’Associazione Comunità nuova di Milano; Caritas Decanale di Monza; Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi giorni – Muggiò; Chiesa Evangelica Un Nuovo Giorno di Monza; City Angels di Monza; Frati Francescani Santuario Madonna delle Grazie di Monza; Croce Rossa Italiana – Monza; Gruppo Volontari per l’Inclusione Sociale V.I.S. SPAZIO37 di Monza; Ordine Francescano Secolare di Monza; Rete Pane e Rose di Monza; San Vincenzo de Paoli di Monza; AGESCI Monza; Consorzio Comunità Brianza di Monza; Coop. Lotta contro l’emarginazione di Sesto San Giovanni, ma anche altri soggetti del territorio potranno richiedere di aderire successivamente.
 
“La nostra città non vuole lasciare indietro nessuno – spiega il Sindaco Dario Allevi – Per questo abbiamo creato una rete allargata in grado di aiutare anche i più fragili ad essere inseriti in un programma di aiuto e di sostegno: una grande lavoro di squadra, reso possibile anche grazie alla straordinaria generosità del volontariato e del terzo settore”.
 
Tra gli obiettivi prioritari dell’accordo la tutela e la difesa dei diritti di persone in condizioni di povertà; l’intervento con iniziative di contrasto delle condizioni di povertà; la valorizzazione, laddove possibile e su base volontaria, delle risorse residuali delle persone, favorendo l’emersione dalle condizioni di disagio; il lavoro in rete con i soggetti pubblici e con le altre organizzazioni coinvolte, per promuovere un Sistema Locale Integrato di contrasto alla marginalità; l’offerta, nei diversi punti delle rete, di beni primari per le persone emarginate e senza dimora; l’orientamento delle persone senza dimora verso i servizi della rete perché possano entrare in un reale percorso di inclusione sociale; la comunicazione delle opportunità, iniziative e servizi proposti attraverso ogni opportuno canale al fine di favorirne la partecipazione, la conoscenza e la diffusione.
 
Tra i compiti dei Soggetti aderenti l’introduzione di un sistema informativo che faciliti l’integrazione degli interventi e di un sistema informatico per facilitare l’accesso ai servizi e tracciare la fruizione  delle attività da parte degli utenti.
 
“Intendiamo consentire agli operatori un’attività di monitoraggio del fenomeno più facile e una presa in carico della marginalità, senza opprimere, ma prendendosi cura delle fragilità più estreme”, aggiunge l’Assessore alle Politiche Sociali Dèsirée Merlini.
Ora il codice a barre è già attivo in via sperimentale per quanti accedono alle mense di via Raiberti e del Santuario della Madonna delle Grazie, per un totale di circa 70 utenti, ma anche al Piano Freddo partito il 17 Novembre a SPAZIO37, l’obiettivo è estenderlo presto anche a tutti i servizi delle rete: spazi di accoglienza diurni, guardaroba, e accoglienza notturna di via Raiberti.  
 
I servizi offerti dalla rete MONZA.CON riguardano 8 macroaree, corrispondenti ad altrettanti bisogni: esseri accolti, mangiare, lavarsi, vestirsi, dormire, aggregarsi, curarsi, aiuto legale. Tutte le informazioni utili sono raccolte in una brochure che contiene orari e modalità di erogazione dei vari servizi e che sarà distribuita in tutti gli spazi di accoglienza cittadini. Tra le indicazioni fornite i servizi offerti a SPAZIO37: punto doccia, piano freddo, punto casa, servizio guardaroba, drop-in, Presidio IN SALUTE; al Centro polifunzionale di via Raiberti: mensa, centro diurno “Spazio Anna” e accoglienza notturna. Seguono i servizi specifici relativi alle azioni di prossimità serali e notturne, alla distribuzione dei vestiti, alla raccolta di cibi freschi da supermercati ed esercizi commerciali, all’aiuto legale.
 
Il Comune ha già stanziato nel bilancio 2018 alcune risorse, pari a 234.400 euro per i servizi connessi con le attività di MONZA.CON, così suddivisi: 155.500 euro per la gestione dell’asilo notturno, 14.000 euro per il servizio di Drop-IN, 3.800 euro per il servizio docce, 5.600 euro per l’ambulatorio, 55.500 euro per il Piano Freddo. A ciò si aggiungono circa 416.000 euro derivanti da fondi regionali.

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