Lunedì, 15 Luglio 2024
sciopero e disagi / Stazione / Via Solferino

"Cantiere fermo e famiglie nel caos: quando riapriranno gli ambulatori dei bambini disabili?"

Il cantiere per la ristrutturazione dei locali della Unità operativa di neuropsichiatria infantile non è ancora partito

“A Monza si inaugura PizzAut, ma non sono ancora iniziati i lavori di ristrutturazione della UONPIA, L'Unità operativa di neuropsichiatria infantile che ha sede al Vecchio ospedale di via Solferino. La direzione del nosocomio all’inizio di marzo aveva riferito che in un mese e mezzo i locali sarebbero stati riaperti, ma ad oggi (venerdì 31 marzo, ndr) i lavori non sono ancora iniziati. Come sarà possibile rispettare il crinoprogramma promesso, e restituire alle numerose famiglie questo importante servizio?”.

I disagi delle famiglie 

La denuncia, ancora una volta, arriva da Unione Popolare di Monza e Brianza che all’inizio di marzo aveva portato alla ribalta delle cronache la chiusura degli ambulatori ubicati nel vecchio ospedale. Un servizio molto importante al quale accedono i bambini e  i ragazzi tra 1 e 18 anni con sindrome di Down, con autismo, difficoltà di linguaggio, disturbi dell’apprendimento, problemi motori o neuropsichiatrici. I locali risentivano ormai del passare dei decenni e la direzione del San Gerardo aveva deciso la chiusura per sottoporli a interventi di ristrutturazione, dirottando nel frattempo i pazienti a Brugherio e all’ospedale di via Pergolesi. Una situazione che però - come aveva denunciato Unione Popolare - avrebbe avuto ripercussioni su molte famiglie che avrebbero interrotto le cure perché impossibilitate a raggiungere i due presidi. Nel frattempo anche il comune di Monza era intervenuto: l’assessore Egidio Riva aveva annunciato in consiglio comunale la disponibilità dell’amministrazione a mettere a disposizione dell’ospedale dei locali del comune presenti in città.

Appello al presidente Mattarella 

A distanza di 3 settimane dalla denuncia Unione Popolare ritorna sul caso, e lamenta il cantiere fermo. Una denuncia che lanciano direttamente al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che domenica sarà presente a Monza proprio per il taglio del nastro di PizzAut. “Denunciamo ancora una volta, al presidente della Repubblica presente all’inaugurazione e ai responsabili di PizzAut,  nonché ai genitori dei ragazzi e delle ragazze coinvolte nel progetto, la profonda ingiustizia che stanno vivendo le famiglie dei pazienti in carico all’UONPIA di Monza - si legge nella nota ufficiale -. Il 9 marzo, senza alcun preavviso e senza aver pianificato alcuna soluzione efficace,  è stata chiusa l’UONPIA di Monza. È un presidio sanitario da anni in grave sofferenza sia strutturale, sia soprattutto di organico: se hai un figlio o una figlia in difficoltà devi aspettare fino a 2 anni per essere preso in carico. E il tempo per un bambino in fase evolutiva sappiamo quanto sia importante. Purtroppo il cantiere non è ancora partito. Siamo preoccupati e chiediamo che le istituzioni intervengano affinché venga ripristinato immediatamente e pienamente il diritto alla salute delle persone a cui è stato negato. Considerando l’utenza di riferimento, non consideriamo sia una soluzione adeguata quella di ritagliare spazi provvisori, spesso non idonei, per supplire alla chiusura dell’Unità che da anni era già bisognosa di adeguamento strutturale. Nel congratularci ancora per i risultati che Pizzaut dimostra di raggiungere insieme ai ragazzi e alle ragazze che vi lavoreranno,  esprimiamo il nostro sostegno e la nostra solidarietà a tutti i genitori, ai ragazzi e alle ragazze dell’UONPIA che stanno vivendo questa ulteriore ingiustizia in una situazione già complicata e piena di fatiche”.

La risposta dell'ospedale

La redazione di MonzaToday ha chiesto aggiornamenti in merito alla situazione alla direzione del San Gerardo. “L'edificio che dovrà ospitare l'UONPIA – riferiscono-  dopo la fase di progettazione dei lavori di adattamento, è ora oggetto di verifiche tecniche straordinarie, non essendo attivo da anni. Al termine di queste (i tecnici hanno ipotizzato poco più di un mese) inizieranno i lavori. Parte dell'attività è stata comunque nel frattempo, riportata a Monza, all'interno di uno degli edifici adibiti a Casa di Comunità. Ulteriori spazi saranno nei prossimi giorni individuati in Monza, al fine di ridurre i disagi legati agli spostamenti degli assistiti e delle loro famiglie”.

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