Ecco il vademecum antitruffe negli uffici postali della Brianza

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MonzaToday

Monza, 20 settembre 2018 - Semplici e utili consigli per evitare spiacevoli sorprese quando si opera con il proprio conto online attraverso un computer o uno smartphone o quando si ritirano contanti dallo sportello automatico: questo è il contenuto del “vademecum antitruffe”, un opuscolo realizzato da Poste Italiane e disponibile in 45 uffici postali della provincia di Monza Brianza. Le raccomandazioni dell’opuscolo vanno dalle precauzioni utili nel mondo digitale, ad esempio quelle relative al “phishing” (il tentativo di carpire i dati di accesso degli utenti attraverso messaggi di posta elettronica e siti Internet contraffatti) a quelle altrettanto preziose su come custodire il proprio libretto degli assegni e il codice PIN collegato alla carta di debito o l’attenzione nei confronti di chi si presenta a casa o in strada a nome dell’azienda. L’iniziativa, che proseguirà nei prossimi mesi coinvolgendo tutti i 12.800 uffici postali italiani, ha l’obiettivo di promuovere la cultura della sicurezza e contribuire alla prevenzione dei fenomeni di microcriminalità, in linea con il tradizionale ruolo sociale di Poste Italiane e con i valori di inclusione e vicinanza ai cittadini che da sempre ne ispirano l’azione. Il Vademecum fornisce semplici consigli e raccomandazioni per evitare spiacevoli sorprese, sia in rete che quando si ritirano contanti dallo sportello automatico. Ad esempio: Per le operazioni Internet Nel vademecum viene spiegato cos’è il phishing e tra gli accorgimenti ad esempio suggeriamo di evitare di aprire e-mail il cui mittente sembra Poste Italiane. Spesso le mail hanno un contenuto accattivante che spinge il cliente a cliccare sul link o a scaricarne gli allegati. Si consiglia di non inserire UserId, password, informazioni personali e codici conto dispositivi su siti Internet raggiunti cliccando sul link presente in una e-mail perché spesso nascondono un tentativo di frode, soprattutto se in esse sono contenute richieste di codici personali. Inoltre Poste Italiane non richiede MAI i dati riservati delle carte di pagamento Poste Italiane non manda MAI e-mail con messaggi allarmanti su un blocco del conto, su pagamenti insoluti o su addebiti inaspettati. Sulle tradizionali operazioni finanziarie All’interno del Vademecum si mette in guardia da persone che si avvicinano dopo essere stati all’ufficio postale e si qualificano come personale di Poste. Poste Italiane non manda mai i propri dipendenti in strada a controllare la validità delle banconote o a proporre investimenti finanziari. Per le operazioni agli ATM Postamat Si consiglia ad esempio di custodire con cura il codice PIN della carta, tenendolo sempre separato dalla carta, e di far attenzione a non essere osservato durante le operazioni di prelievo.

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