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Monza finisce in tv, non per i suoi gioielli ma per chi non riesce ad arrivare a fine mese

Le telecamere di Agorà sono venute in città, in via Vasari, per realizzare un servizio dedicato all'Armadio dei poveri

C’è tanta dignità negli occhi delle donne che hanno deciso di raccontare la loro storia davanti alle telecamere della tv. Ma c’è anche tanta riconoscenza nei confronti di Roberta Campani, presidente dell’Armadio dei poveri e dei suoi volontari che da anni sostengono oltre 300 famiglie di Monza e circondario che non riescono ad arrivare a fine mese.

Così che nei giorni scorsi le telecamere della trasmissione televisiva Agorà sono arrivate a Monza, in via Vasari, dove da mesi Roberta ha trasformato la strada a pochi passi dallo stadio in un grande magazzino. Perché, a causa del nubifragio che si è abbattuto su Monza a luglio, il magazzino allo Spazio 37 non è agibile e il comune di Monza non dispone di spazi adeguati per permettere all'associazione di continuare a svolgere il suo servizio. Che, nel frattempo, non si è fermato. Questa mattina, martedì 21 novembre, la storia dell'Armadio dei poveri e di alcune persone che a Roberta si rivolgono, sono stati protagonisti di un servizio della nota trasmissione della Rai.

La storia di una mamma che non sta lavorando perché è stata operata alla caviglia e il sabato va in via Vasari a chiedere un aiuto a Roberta. Lì riempie il sacchetto della spesa per andare avanti durante la settimana. “Non è facile – racconta emozionata -. Il mio compagno non guadagna molto e deve mantenere le sue 2 figlie. Anche io ho una figlia minorenne da mantenere. Qui Roberta ci dona quello che a noi serve: cibo e abiti”.

Il via vai di benefattori (ma anche di persone che hanno bisogno) è incessante e il sabato mattina nella via si crea una processione: auto che si fermano e persone che scaricano sacchi di abiti, coperte, ma anche cibo da donare. Poi una parola di ringraziamento ai volontari e via. “Da anni, ormai, seguiamo oltre 300 famiglie - ha raccontato Campani davanti alle telecamere -. Se qualcuno ci chiede una mano noi lo aiutiamo: non stiamo a guardare il colore della pelle, la lingua, la religione, o l’Isee. Chi si rivolge all’Armadio dei Poveri riceve sempre cibo e vestiti”.

Perché basta poco a finire nel baratro della povertà. Proprio come ha raccontato alle telecamere di Agorà una giovane mamma monzese che vive negli alloggi comunali. “Andiamo avanti con 375 euro al mese - ha ricordato -. Mio marito ha perso il posto di lavoro, io mi arrangio con un lavoro serale in una impresa di pulizie. Ma ci sono 3 bambini da mantenere. Loro sono la mia gioia e ringrazio Roberta: lei mi porta il latte e noi siamo felici”. E anche chi il lavoro fortunatamente ce l'ha fa fatica ad arrivare a fine mese. "Tra bollette, scuola, affitto non ci restano soldi per cibo e vestiti. Per fortuna c'è Roberta che ci aiuta", ha aggiunto un'altra mamma. 

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