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Lunedì, 3 Ottobre 2022
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Dalla Brianza a Saronno a piedi: 15 km sulle orme del beato brianzolo

Al via il progetto per la realizzazione del Cammino Montiano

Quindici kilometri a piedi da Bovisio Masciago fino a Saronno, ripercorrendo quei luoghi in mezzo alla natura tanto cari a Luigi Maria Monti. L'iniziativa nasce da un progetto della Congregazione dei figli dell’Immacolata Concezione e ha coinvolto  i comuni di Bovisio Masciago, Ceriano Laghetto, Cesano Maderno, Cogliate e Saronno, le province di Monza e di Varese,  il Parco delle Groane e della Brughiera Briantea, il Consorzio Parco del Lura.

Un percorso in quel territorio dove l'educatore Luigi Maria Monti (nato a Bovisio Masciago nel 1825 e proclamato beato da Papa Giovanni Paolo II nel 2003) ha vissuto e operato. Il percorso - di carattere storico, spirituale e naturalistico - parte da Bovisio Masciago dalla casa natale del beato Luigi Monti e termina al santuario del beato a Saronno dopo circa 15 km. Il cammino sarà pronto nella primavera del 2024. In seguito alla formalizzazione del documento di pre-intesa, sottoscritto nella giornata di venerdì 2 settembre, gli enti locali  e i parchi si occuperanno della necessaria sicurezza e delle indicazioni del percorso, mentre la congregazione degli interventi sulle strutture all’inizio e al termine del percorso (la casa natale e il museo storico del padre fondatore a Saronno. 

Un percorso che troverà il suo culmine nel 2025, anno del Giubileo e del bicentenario della nascita del beato Monti, quando diventerà a pieno titolo un cammino per gli amanti del di turismo lento e sostenibile.

Il beato brianzolo sviluppò la sua vocazione di educatore tra la Brianza, Roma e il Saronnese. Il legame con il territorio lombardo, che coincide oggi anche con il perimetro del Parco delle Groane e della Brughiera Briantea e il Parco del Lura è indissolubile. In gioventù Monti incontrò a Cesano Maderno don Luigi Dossi e per la sua attività ritenuta anti-austriaca conobbe perfino il carcere, a Desio, per 72 giorni. A Saronno accolse tanti orfani e organizzò efficienti scuole professionali. Creò un efficiente istituto per orfani anche a Cantù, in provincia di Como. In precedenza a Roma aveva fondato la Congregazione dei Concezionisti per l'assistenza ospedaliera e l'educazione dei ragazzi. Morì l'1 ottobre 1900, ma le sue opere sono oggi vive più che mai. Nel 1941 il cardinale Ildefonso Schuster aveva avviato il processo di beatificazione e canonizzazione concluso nel 2003. Quando Papa Giovanni Paolo II lo beatifico definendolo  una “splendida figura di consacrato laico, di religioso, di apostolo della carità, che l’ardente amore per la Vergine Immacolata condusse a servire in modo eroico Cristo nei giovani, nei poveri e nei sofferenti".



 

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