rotate-mobile
Attualità Muggiò

Carol scatena uno "tsunami" di solidarietà: dalla Brianza auto e furgoni pieni di aiuti per l'Ucraina

La storia di un'insegnante di danza che ha creato una catena di generosità anche fuori dalla provincia

Carol è una mamma, un'insegnante di danza e una donna dal cuore immenso. Quando lunedì ha incontrato le madri di alcune compagne di classe della sua bambina e le ha viste piangere mentre raccontavano di amici e parenti sotto le bombe dei russi in Ucraina, ha deciso che era giunto il momento di fare qualcosa. 

Era giunto il momento di  far sentire meno sole quelle donne, di far capire loro che la Brianza c'era, che le mamme c'erano, che le istituzioni e le associazioni c'erano. E così Carol con il passaparola ha attivato una straordinaria rete di solidarietà, non solo nella sua Muggiò, ma anche in molti comuni della Brianza e fuori provincia. Non appena ha postato l'appello per la raccolta di viveri, medicine, coperte, vestiti, si è scatenata la solidarietà. La risposta è stata straordinaria e mentre centinaia di persone la contattavano per consegnare il materiale, Carol aveva già attivato la rete di donne e di uomini di origine ucraina che vivono e lavorano sul territorio, che via via recuperavano le donazioni per riempire le auto e i furgoncini di connazionali in partenza per l'Ucraina. 

"Sono frastronata ma felice - racconta Carol -. Da lunedì sono giorni intensi e carichi di emozioni. Non appena ho lanciato l'appello sui social e su whatsapp il telefono aziendale ha iniziato a squillare senza sosta. Fin dalle prime ore del mattino. Perfetti sconosciuti che mi telefonavano per avvisarmi che avrebbero portato cibo, altri coperte, altri ancora vestiti. Una signora si è presentata con uno scatolone pieno di medicine. E poi negozianti che mi hanno preparato giacche a vento e piumoni". 

Sono giorni senza sosta per la muggiorese. Mentre lei rispondevano al telefono indirizzando le persone anche alle associazioni e agli enti preposti alla raccolta degli aiuti, intanto i gruppi della comunità ucraina che vivono a Muggiò e nei comuni limitrofi, riempivano i mezzi che proprio in questi giorni sono in partenza per la terra martoriata dalla guerra. 

"Ho visto tante donne piangere - prosegue -. Badanti, mamme, mogli che hanno salutato il marito perchè partito per il fronte. Ho sentito storie di grande disperazione. Di figlie preoccupate perchè i genitori vivono barricati nei bunker. Quello che abbiamo fatto per loro è il minimo. Speriamo che questa guerra finisca subito e queste famiglie possano finalmente riunirsi".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Carol scatena uno "tsunami" di solidarietà: dalla Brianza auto e furgoni pieni di aiuti per l'Ucraina

MonzaToday è in caricamento