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Sabato, 29 Gennaio 2022
Attualità Concorezzo / Via Aldo Moro

A Concorezzo arriva la prima casa dell'acqua

BrianzAcque con lo scoppio della pandemia per andare incontro al territorio e alle comunità locali in un periodo di difficoltà sanitaria, economica e sociale, ha deciso di rendere il rifornimento per il momento gratuito

A Concorezzo arriva la prima casetta dell'acqua. Il distributore installato da Brianzacque si trova in via Aldo Moro.

L’inaugurazione del chiosco è avvenuta nella tarda mattinata di lunedì 20 dicembre alla presenza del Presidente e ad della società pubblica dell’idrico brianzolo, Enrico Boerci, del Sindaco Mauro Capitanio e dell’assessore all’Ambiente Silvia Pilati con la partecipazione dei rappresentanti di classe delle scuole medie Leonardo da Vinci.

Qui i cittadini potranno trovare acqua potabile nelle versioni naturale e frizzante, refrigerata e a temperatura ambiente. Sempre in funzione: 24 ore su 24, 365 giorni all’anno, è una soluzione green, in quanto contribuisce a ridurre il consumo di bottiglie di plastica usa e getta e ad abbattere l’inquinamento legato alla produzione, al trasporto e allo smaltimento dei contenitori.

  “Sono davvero felice che, a partire dalle Festività ormai imminenti, gli abitanti di Concorezzo potranno usufruire di un servizio utile, ecologico ed economico, come quello delle casette. Questi autentici presidi di sostenibilità distribuiscono acqua buona, la cui qualità è monitorata e “certificata” da puntuali e stringenti analisi eseguite dai nostri laboratori con cadenza mensile. Una best practice che BrianzAcque ha nel tempo realizzato in collaborazione con i comuni soci e che conta ben 82 stazioni di rifornimento. Il nostro obiettivo è di arrivare a 100 coprendo così tutte le municipalità di Monza e Brianza e orientando i cittadini a modificare stili di vita e di consumo a tutela dell’acqua, dell’ambiente e delle generazioni future” ha detto Boerci.

“Siamo sicuramente soddisfatti di inaugurare questa casetta dell’acqua così attesa nel nostro territorio. Nei prossimi mesi verranno installati altri due chioschi: uno in via Zincone (zona Milanino) e l’ultimo in via Adda. Tutte le casette saranno ubicate in prossimità di parcheggi per dar modo all'utenza di sostare per il rifornimento dell’acqua. Proprio l’ubicazione delle casette, è stata decisa con Brianzacque tenendo fortemente in considerazione i risultati di un sondaggio, proposto a novembre 2020 alla cittadinanza, per conoscere le esigenze rispetto al posizionamento dei chioschi. Ecco allora che l’inaugurazione di questa casetta dell’acqua rappresenta non solo un risultato a livello di implementazione dei servizi e di sostenibilità ambientale ma anche un importante risultato a livello di partecipazione della cittadinanza” ha aggiunto il sindaco Capitanio.

L’H2O distribuita dalle casette è la stessa, proveniente dall’acquedotto, che esce dal rubinetto di casa, ulteriormente affinata da un sistema di filtrazione a carboni attivi per eliminare eventuali tracce di odori e/o sapori sgradevoli, senza dispersione delle qualità organolettiche e da un trattamento di sterilizzazione a raggi U.V., che ne migliora ulteriormente le caratteristiche di salubrità. Normalmente, ha un costo di 5 centesimi al litro, ma BrianzAcque con lo scoppio della pandemia per andare incontro al territorio e alle comunità locali in un periodo di difficoltà sanitaria, economica e sociale, ha deciso di renderla gratuita e di mantenerla tale per l’intera durata dello stato di emergenza. Pertanto, al momento, i rifornimenti sono liberi.

Successivamente, occorrerà però dotarsi di un’apposita tessera, acquistabile al costo di 3 euro presso due totem che verranno posizionati in Comune e alla Farmacia Comunale in via De Giorgi. La card è valida per l’intero parco chioschi di BrianzAcque. Nell’effettuazione dei prelievi d’acqua in tempi di Covid, si chiede agli utenti senso di responsabilità, , il rispetto delle distanze di sicurezza tra le persone in attesa di riempire le bottiglie. Si raccomanda inoltre di non creare assembramenti e di rispettare le norme igieniche, ad esempio non toccando gli erogatori con le mani.

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