Qualità della vita: Monza entra nelle top10 delle città dove si vive meglio. La classifica

Monza ha guadagnato 23 posizioni rispetto al 2018, la classifica 2019 è ancora dominata da Milano

Non si vive affatto male a Monza: la capitale della Brianza, infatti, è entrata nella top ten delle città più vivibili nella classifica stilata dal Sole 24 Ore e pubblicata nella giornata di lunedì 16 dicembre. In cima alla lista c'è Milano, seguono Bolzano, Trento, Aosta e Trieste; tra le migliori dieci ci sono anche Verona, Treviso, Venezia e Parma. Chiudono la classifica, invece, Foggia, Crotone e Caltanissetta.

In un anno Monza ha fatto un grosso balzo in avanti: in soli dodici mesi, infatti, ha guadagnato 17 posizioni rispetto al 2018 quando la città si era classificata poco fuori dalla top20, alla 23esima posizione.

Qualità della vita 2019: classifica città

Che cosa misura questa classifica? La qualità della vita 2019 è una versione extra large della tradizionale indagine del quotidiano sul benessere nei territori, su base provinciale: rispetto all'anno scorso, infatti, il numero di indicatori è aumentato da 42 a 90, divisi in sei macro aree tematiche che indagano altrettante componenti dello star bene. Le classifiche di tappa sono: "Ricchezza e consumi", "Affari e lavoro", "Ambiente e servizi", "Demografia e società", "Giustizia e sicurezza", "Cultura e tempo libero".

Monza: gli indicatori della città

Monza non primeggia in nessuna categoria fissata dal quotidiano economico italiano, il migliore piazzamento lo ha totalizzato nel comparto "demografia e società" dove si è classificata quarta. La città e la provincia, invece, sono 14esime nella classifica "Ricchezza e consumi", 54esima in "Ambiente e servizi", 17esima in "Giustizia e sicurezza", 18esima in "Affari e lavoro", 29esima in "Cultura e tempo libero".

I campi in cui Monza e la Brianza svetta, tuttavia sono nel comparto ricchezza e consumi. Monza è terza in Italia per "importo medio delle pensioni di vecchiaia" e per "reddito medio complessivo per contribuente". Non solo, è nel comparto "impresa e lavoro" è seconda nella classifica delle imprese che fanno commerce.

Male le province del Sud

Se il caso di Milano è emblematico, questa classifica fotografa le performance positive di tutte le province delle grandi città: Roma, diciottesima, sale di tre posizioni rispetto alla classifica dello scorso anno. Napoli, pur essendo nella metà inferiore della classifica generale (81°), rispetto alla scorsa edizione della Qualità della vita ha all'attivo una salita di 13 posizioni. Sulla stessa linea le performance di Cagliari, che fa un balzo di 24 posizioni (20°), Genova sale di 11 gradini (45°), Firenze di sette (15°) e Torino è 33esima (+ 5 sul 2018). Infine, Bari mette a segno un incremento di 10 posizioni, raggiungendo il 67° posto. Bologna in calo pur restando nella parte alta della classifica al 14° posto.

Se si allarga il focus dell'analisi dei dati su base regionale, riemerge forte la contrapposizione Nord-Sud, con Trentino Alto Adige, Valle d'Aosta e Friuli Venezia Giulia sul podio, seguite dal Veneto, presente nella top 10 con tre province, dall'Emilia Romagna - che cresce, soprattutto nella classifica di tappa "Affari e lavoro" - e dalla Lombardia. In fondo alla classifica Sicilia e Calabria.

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