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Il centro di Monza a Natale

Il centro di Monza a Natale

Qualità della vita, Monza precipita al 61esimo posto della classifica de Il Sole 24 Ore

Il capoluogo brianzolo scivola in basso di diverse decine di posizioni. Gli indicatori

Monza precipita nella classifica relativa alla Qualità della vita de Il Sole 24 Ore, passando dalla top ten alla 61esima posizione. Il sesto posto dell'edizione 2019 - anno in cui la vicina Milano era addirittura diventata la prima città in Italia - resta un lontano ricordo. Una retrocessione che pesa anche se confrontata con il 2015, anno in cui Monza era 20esima: in cinque anni perse 41 posizioni. A farsi sentire è anche l'effetto della pandemia. 

"Tra lockdown e quarantene come si misura la qualità della vita?" è il quesito di partenza dell'edizione 2020 della classifica de Il Sole 24 Ore. L'edizione numero 31 dello studio relativo al benessere nei territori parte proprio da questo interrogativo. L’obiettivo dell’indagine – che analizza 90 indicatori, per la maggior parte (circa 60) aggiornati al 2020 in base agli ultimi dati disponibili – è raccontare come la pandemia da coronavirus ha impattato in modo differente sui territori. 

Gli effetti della pandemia

Per misurare l’emergenza sanitaria in corso, innanzitutto, è stato inserito tra i parametri l’indice dei casi Covid rilevati ogni mille abitanti, l’unico indice che è stato pesato maggiormente (in pratica, se ogni parametro vale 1/90°, i punti di questa classifica valgono doppio sulla media totale) per testimoniare come la diffusione dei contagi ha esercitato una pressione differente sui sistemi sanitari, sulle vite e sulla quotidianità delle persone.

Le aree tematiche di analisi rimangono invariate: Ricchezza e consumi; Demografia e salute; Affari e lavoro; Ambiente e servizi; Giustizia e sicurezza; Cultura e tempo libero. La classifica generale premia Bologna, al primo posto, che traina un po’ tutte le province dell’Emilia Romagna, di cui ben cinque su nove si incontrano tra le prime venti: oltre a Bologna, Parma (8ª), Forlì Cesena (14ª), Modena (15ª) e Reggio Emilia (17ª).

Monza tra le città più ricche (e con più furti)

Monza e la Brianza restano in vetta nella classifica relativa all'indicatore Ricchezza, uno dei parametri di analisi della ricerca de Il Sole 24 Ore. Con un reddito procapite annuo di 25.586 euro e 22.103.6 euro di deposito bancario medio il capoluogo brianzolo si colloca al quarto posto. Alta anche la posizione relativa alla classifica parziale Affari e Lavoro dove Monza è 22esima. Quarantesima posizione per quanto riguarda Ambiente e Servizi e 58esima per Giustizia e Sicurezza. 

Sono 1.764,2 le denunce per furto depositate ogni 100mila abitanti, dato che piazza Monza all'82esima posizione nella classifica relativa al numero di furti. E alla posizione 100 per i furti in appartamento con 449,9 denunce ogni 100mila abitanti. Male anche la sicurezza sulla strada con 7,1 morti e feriti ogni mille abitanti in incidenti stradali, cifre che piazzano il capoluogo brianzolo al 90esimo posto nella classifica parziale relativa allo specifico indicatore. 

Per Demografia e Società Monza si piazza al 101 posto e all'88esima posizione per Cultura e Tempo Libero. 

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