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Mercoledì, 19 Giugno 2024
Curiosità / Concorezzo

Il bar brianzolo dove si fa colazione in pigiama (per una buona causa)

La simpatica iniziativa è stata organizzata dall'associazione Cuor di Pelo

Colazione al bar rigorosamente in pigiama e (altrettanto rigorosamente) accompagnati dal proprio bassotto. Succede a Concorezzo dove l’associazione Cuor di Pelo ha organizzato per il prossimo 15 ottobre un evento davvero particolare. Dalle 9 appuntamento alla Caffetteria del centro, tutti in pigiama. Un’iniziativa dal risvolto benefico per raccogliere fondi per sostenere le attività dell’associazione famosa in tutta Italia per il suo impegno nel recuperare e mettere poi in adozione bassotti anziani, maltrattati, vittime di abbandoni. Un’iniziativa, come le tante organizzate dal sodalizio, anche per promuovere incontri e amicizia tra i proprietari dei bassotti, proprio come è accaduto lo scorso 11 giugno quando, in occasione della Strabassotti, al Parco di Monza sono arrivate oltre 3mila persone dall’Italia e anche dall’estero.

“Alzarsi con a fianco il proprio amico a quattro zampe ti aiuta ad affrontare meglio la giornata - ricorda Sandro Nigro, presidente dell’associazione che non ha mai nascosto il grande aiuto anche psicologico che i suoi bassotti Molly e Califfo gli hanno dato nei momenti più difficili -. I nostri amici a 4 zampe sono meravigliosi e se è vero che, magari per lavoro, siamo obbligati a pranzare fuori casa, non c’è modo migliore di iniziare la giornata se non facendo colazione accanto al proprio cane”.

Anche se la bass-colazione è lontana Nigro ricorda l’importanza del rispetto e dell’amore che dobbiamo avere per i nostri animali. Soprattutto alla vigilia della partenza per le vacanze. Purtroppo le ultime per Cuor di Pelo sono state estati di grande lavoro. Sandro Nigro e Rodolfo Colombo (vicepresidente dell’associazione) sono andati su e giù per l’Italia a recuperare bassotti che, altrimenti, sarebbero finiti in canile (o ancor peggio magari anche abbandonati). Un’estate da dimenticare quella del 2021 quando in poco meno di 3 mesi i due brianzoli avevano recuperato 25 bassotti. “In questi mesi ne ho sentite di tutti i colori - aveva raccontato Nigro a MonzaToday -. Da chi ha ripreso ad andare a lavorare e non ha né tempo né voglia la sera di portare fuori il cane. A chi morta la moglie non se la sente di accudire il bassotto della donna che sente tanto la mancanza della sua proprietaria. O la tristissima storia di Jasmine, 13 anni, abbandonata in un porcile: non potendo più far cuccioli il suo proprietario se ne è voluto sbarazzare”. Ci sono anche storie di famiglie che non se la sentono di continuare ad accudire il cane che inizia a sentire l’avanzare del tempo. “Abbiamo recuperato Nina che stava per diventare cieca e che la famiglia ha letteralmente sbattuto fuori di casa - prosegue Nigro -. O ancora Giorgio il bassotto con seri problemi di mobilità che la famiglia non ha più voluto”.

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