Aggiornamenti / Arcore

Come sta Silvio Berlusconi

Le condizioni di salute dell'ex premier restano gravi, ma dalla famiglia, trapelano anche notizie positive. Bocca cucita per il medico Zangrillo

Ha trascorso una "notte tranquilla", all'ospedale San Raffaele, Silvio Berlusconi. Lo ha riferito il ministro degli esteri Antonio Tajani nelle prime ore della mattinata di giovedì 6 aprile, dopo il ricovero il giorno precedente in terapia intensiva. L'ex presidente del consiglio soffrirebbe di leucemia. Tuttavia, anche per la giornata di giovedì, potrebbe non essere diffuso alcun bollettino medico, come si apprende in mattinata.

Il professor Alberto Zangrillo, direttore di rianimazione al San Raffaele e medico personale di Silvio Berlusconi, ha lasciato l'ospedale in tarda serata di mercoledì, verso le dieci e mezza, senza dichiarare alcunché sulle condizioni dell'ex premier, ricoverato da mercoledì in terapia intensiva, dicendo solo "andate a dormire" ai giornalisti ancora presenti. Si attendeva inizialmente per giovedì 6 aprile un aggiornamento sullo stato di salute di Berlusconi, che però potrebbe non arrivare. L'unico autorizzato a parlare è proprio Zangrillo. Tra le ipotesi che circolano con insistenza, quella della leucemia. Per questa ragione, l'ex presidente del consiglio sarebbe stato sottoposto anche a un prelievo di midollo. L'infezione polmonare sarebbe una complicazione che può subentrare in seguito a una malattia sanguigna.

Da parte di chi è andato a trovarlo trapelano comunque alcune, scarse, informazioni. Come quella riferita da Antonio Tajani, ministro degli esteri, da Bruxelles, secondo cui "non era stato risolto un problema precedente che riguarda un'infezione. Però parla ed è vigile". In particolare, Berlusconi avrebbe contratto una polmonite bilaterale. Le sue condizioni sarebbero gravi, ma stabili. Tanti coloro che si sono recati a visitarlo, da tutti i familiari alla capogruppo al senato di Forza Italia Licia Ronzulli. Ottimista il fratello Paolo: "È stabile, è una roccia. Silvio ce la farà anche stavolta". Berlusconi, da quello che si è appreso, non è intubato e avrebbe presentato una scarsa ossigenazione del sangue, che avrebbe messo sotto particolare stress il sistema cardiovascolare e quello respiratorio.

Nella giornata di mercoledì sono arrivati gli auguri da parte di personalità di quasi tutti i partiti. "Un grande in bocca al lupo" (Matteo Renzi), "Auguri di pronta guarigione al senatore Berlusconi" (il capogruppo Pd al senato Francesco Boccia), "un augurio sincero e affettuoso di pronta guarigione. Forza Silvio" (Giorgia Meloni), "Forza Silvio, l'Italia ti aspetta!" (Matteo Salvini), oltre naturalmente al presidente del senato Ignazio La Russia e a quello della camera Lorenzo Fontana. Al senato, durante la chiama per il voto del superbonus, al nome di Berlusconi è scattato l'applauso da parte di tutti i gruppi parlamentari.

Gli altri ricoveri

La scorsa settimana Berlusconi era stato ricoverato sempre al San Raffaele per "esami di routine". Il leader di Forza Italia aveva lasciato il nosocomio il 30 marzo, dopo 4 giorni di degenza. Sette anni fa, sempre al San Raffaele, venne operato a cuore aperto per la sostituzione di una valvola aortica; tre anni più tardi, invece, subì un'occlusione intestinale. Nel settembre del 2020, inoltre, Berlusconi ebbe il covid con polmonite bilaterale.  Nel corso del processo Ruby, poi, giustificò più volte l'assenza alle udienze per controlli al San Raffaele. Ora infine il ricovero in rianimazione.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Come sta Silvio Berlusconi
MonzaToday è in caricamento