Coronavirus: contagi in calo in Lombardia, ma 458 morti in un giorno. A Monza 421 positivi

Sono arrivati a 42.161 i contagiati da Coronavirus in Lombardia. Nelle ultime 24 ore c'è stato un aumento di 1.154, rispetto ai 1.592 del giorno precedente.

Immagine repertorio

Sono arrivati a quota 421 i casi di Coronavirus a Monza. E sommando i dati di tutta la provincia la cifra sfonda quota 2362 (più che raddoppiati rispetto a lunedì 23 marzo quando il totale dei malati di covid-19 tra Monza e la Brianza era 1.130).

Sono arrivati a 42.161 i contagiati da Coronavirus in Lombardia. Nelle ultime 24 ore c'è stato un aumento di 1.154, rispetto ai 1.592 del giorno precedente.

L'ultimo dato ufficiale è stato fornito alle 17.50 di lunedì 30 marzo dall'assessore al Welfare di regione Lombardia, Giulio Gallera, che ha sottolineato come "i numeri di oggi confermano fortunatamente quello che abbiamo visto nei giorni scorsi, con i trend e le curve".

Gli aggiornamenti di lunedì 30 marzo 2020

17.50 - Coronavirus, i numeri in Regione Lombardia

17.50 - Coronavirus, i numeri in regione Lombardia I ricoverati sono invece 11.816, con un aumento di 202, che è comunque minore dei 461 del giorno precedente, a testimonianza del fatto - ha evidenziato l'assessore - che "c'è una riduzione significativa di accessi nei pronto soccorso".

Il dato della terapia intensiva fa segnare un +2, che porta il totale a 1.330 pazienti. "È un +2 totale degli spazi che vengono occupati", ha però chiarito Gallera, spiegando che il dato è una differenza tra i posti nuovi occupati e i posti che si liberano ogni giorno "per persone che decedono e persone che vengono dimesse".

I morti toccano la tragica quota di 6.818 in Lombardia, con 458 vittime nell'ultimo giorno. "È un dato che continua a crescere in maniera ampia, purtroppo questo sarà l'ultimo dato a migliorare - ha ammesso Gallera -. Avremo prima la riduzione del pronto soccorso, poi la riduzione delle persone che si aggravano e poi di quelle che decedono. È un dramma che sta segnando in maniera profonda la nostra terra e stiamo facendo ogni sforzo perché questo numero sia il più basso possibile".

I guariti totali arrivano a 10.337, con 1.082 dimissioni dagli ospedali nelle ultime 24 ore.

13.50 - Fontana: "Divieti almeno fino a metà aprile"

Quindi, un passaggio sui divieti e sulla proroga delle restrizioni. "Noi siamo nella linea di mantenere le stesse misure che abbiamo inserito nell'ordinanza che sarà valida fino al 4 di aprile - ha spiegato Fontana -. Ragioniamo con le altre regioni per mandare richieste al governo quanto più condivisi possibile. Se il governo le accetterà benissimo, sennò abbiamo la possibilità di fare un'ordinanza che può essere smentita o confermata nel giro di un giorno". 

E sulle ipotetiche scadenze: "Io sono dell'idea - ha annunciato il governatore - che si debba andare avanti almeno fino a metà aprile, ma ne parliamo con le altre regioni".

13.40 - 16 milioni per le famiglie povere

"Nel pomeriggio - ha annunciato Fontana - avremo una riunione di giunta importante con l'assessore Silvia Piani la quale mette a disposizione 16 milioni di euro per i nuclei familiari con Isee inferiori o pari a 30mila euro". I soldi, ha chiarito il governatore, serviranno come "sostegno al pagamento del mutuo per l'acquisto della prima casa" e per aiutare le famiglie nell'acquisto di "materiale tecnologico" per offrire la "possibilità a tutti i ragazzi che magari non sono in possesso del computer di poterlo acquisire per le lezioni online che temo dovranno proseguire ancora un po' di tempo".

"Sono fondi regionali - ha evidenziato il governatore - che mettiamo a disposizione per la categoria di famiglie e cittadini". 

13.35 - Donazioni da Repubblica Ceca e bando farmaceutico

Continua la corsa alla solidarietà in Lombardia. "Il sottosegretario Rizzi - ha fatto sapere Attilio Fontana - ha ottenuto dal console della Repubblica Ceca 10mila tute per il personale sanitario, mentre banco farmaceutico ha donato 1 milione e 300mila euro di farmaci, 60mila confezioni che verranno distribuite agli ospedali lombardi". 

"Non possiamo dire che grazie - ha commentato il presidente di regione  davanti a queste due dimostrazioni di grande solidarietà".

13.30 - Fontana: "Numeri buoni, siamo sulla buona strada"

Alle 13.30 è arrivato il solito aggiornamento del governatore di regione Lombardia, Attilio Fontana. "Non ho ancora i numeri ufficiali, però l'indicazione è che stiamo proseguendo sulla buona strada. Stiamo mantenendo quella specie di linea che non è più in salita, non è ancora in discesa, ma non stiamo andando avanti nella progressione ed è l'aspetto positivo a cui guardiamo con grande interesse, attenzione e speranza", ha detto il presidente della regione.
 
"Ciò non toglie che non si debba abbassare la guardia, lo ripeto - ha ribadito -. Purtroppo oggi ho visto più macchine in giro, gente in giro, come se le discrete notizie degli ultimi giorni avessero fatto sì che i cittadini non si sentivano obbligati a proseguire nel rispetto delle manovre. Amici, no - ha ammonito Fontana - perché se ricominciamo la vita normale purtroppo rischiamo che i numeri ricomincino ad essere negativi. Manteniamoci fermi negli obblighi che dobbiamo rispettare".

13.15 - Hotel per la quarantena, i primi arrivi

Lavori finiti. Lunedì mattina "apre" ufficialmente l'hotel Michelangelo a Milano, l'albergo in stazione Centrale che il comune ha deciso di trasformare in una struttura con 300 posti letto dedicata esclusivamente ai pazienti positivi al Coronavirus. Ad annunciarlo, con un post Facebook, è stato l'assessore all'urbanistica, Pierfrancesco Maran. "Parte oggi il servizio per aiutare chi ha bisogno della quarantena - ha scritto -. Ci abbiamo lavorato duramente negli ultimi 10 giorni e oggi siamo in grado di partire con un progetto che, a detta degli esperti, affronta uno dei punti più critici di questa fase del coronavirus: evitare i contagi familiari".

12.20 - Contagio zero a fine aprile? 

Obiettivo seconda metà di aprile. In regione Lombardia si potrebbe arrivare al contagio zero verso la fine del mese prossimo.  A certificarlo è l'Einaudi Institute for Economics and Finance, un centro di ricerca universitaria di Roma che sta lavorando quotidianamente a delle proiezioni su un'ipotetica fine dell'emergenza, o almeno della prima fase. Gli esperti dell'Eief stanno "manipolando" i dati su contagi, morti, decessi e ricoveri che ogni giorno vengono forniti a livello nazionale dalla protezione civile e si stanno concentrando sulle variazioni, positive o negative che siano. Il calcolo è puramente indicativo, perché ci sono troppe incognite in ballo, ma può fornire un primo orizzonte temporale. Stando allo studio dell'istituto Einaudi per la Lombardia il primo giorno con zero nuove diagnosi da Covid-19 potrebbe essere il 22 aprile, mentre in tutta Italia la "stabilizzazione" dovrebbe arrivare a metà maggio. 

11.16 - Muore un altro medico

Ancora un dottore di medicina generale, Roberto Lovotti, di San Giuliano, si è spento per le complicanze dovute al coronavirus. Vasto il cordoglio dei suoi pazienti, increduli alla notizia. Aveva 70 anni.

9.30 - Gallera: "Dovremo abituarci a uno stile di vita diverso"

Gulio Gallera, intervistato lunedì mattina da "Mattino cinque", prova a guardare oltre l'emergenza Coronavirus, gettando un occhio a quando divieti, restrizioni e "quarantena" saranno finiti. E sottolineando come l'attenzione dovrà restare alta per "molti mesi". "Fra qualche settimana, se le cose vanno bene, ricominceremo", ha auspicato l'assessore. Ma con un grosso "ma": "Dovremo probabilmente abituarci ad un modo di vita diverso - ha riflettuto -. Probabilmente girare con la mascherina, aver maggiore distanziamento sociale, magari ristoranti con meno tavoli. Quello che stanno vivendo in Cina sono le infezioni di ritorno, cioè persone che arrivano da fuori, portano il virus e il virus ricomincia a circolare. Quindi - ha evidenziato - è chiaro che finché non avremo un vaccino dovremo adottare modalità di comportamento a cui non eravamo abituati". 

Coronavirus, la situazione di lunedì 30 marzo

Le province più colpite dal Coronavirus

Nella giornata di lunedì 30 marzo Milano è diventata la provincia lombarda più colpita dal Coronavirus: i casi sono 8.676. Seguono Bergamo (8.664), Brescia (8.213), Cremona (3.788), Monza e Brianza (2.362), Lodi (2.087), Pavia (2.036), Mantova (1.617), Lecco (1.437), Como (1.061), Varese (866) e Sondrio (446).

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