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Mercoledì, 26 Gennaio 2022
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"Rischiamo di ammalarci: controlli non solo al capolinea o in alcune fermate"

A chiederlo è Salvatore Russo, consigliere monzese, che ha raccolto le richieste degli autisti degli autobus

Alla vigilia di una settimana nera per i pendolari, adesso arriva anche la richiesta di molti autisti degli autobus. I conducenti chiedono che i controlli, eseguiti dalle forze dell'ordine, non si limitino solo al capolinea o alle fermate dove c'è maggiore affluenza. Ma anche sui mezzi, con l'introduzione il prima possibile di personale della vigilanza per garantire il rispetto delle norme anticontagio.

A chiederlo, per voce dei conducenti, è Salvatore Russo, consigliere comunale di Monza (Lega), che da tempo sta portando all'attenzione della politica locale e regionale le richieste degli autisti di bus e tram.

"Siamo alla vigilia di un periodo molto delicato - spiega -. Domani si ritorna alle attività in presenza. Gli autisti sono molto preoccupati. Ben vengano i decreti del governo con l'obbligo del green pass rafforzato e delle mascherine Ffp2. Ma chi dovrebbe controllare?".

I controlli vengono eseguiti dalle forze dell'ordine, soprattutto alle fermate e negli orari di maggiore afflusso. "Il problema è proprio questo - prosegue Russo -. Una volta che i passeggeri sono saliti sui mezzi succede di tutto. Persone che si abbassano la mascherina, altri che non la utilizzano correttamente e poi quando nelle fermate non presidiate dalle forze dell'ordine salgono nuove persone chi deve controllore il loro green pass?".

Russo chiede che questo obbligo non ricada sui conducenti. "Loro devono esclusivamente guidare - aggiunge -. Non si può fermare un mezzo in attesa delle forze dell'ordine perché un passeggero non ha la mascherina o non ha il green pass". 

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