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Il sindaco di Agrate ai cittadini: "Se non rispetterete i regolamenti chiuderò i parchi"

Simone Sironi è esasperato. I contagi aumentano. Ma gli agratesi continuano a violare le prescrizioni anti contagio.

“Che cosa c'è ancora da capire, a distanza di un anno?  Nei prossimi giorni prenderemo le decisioni che ci competono. Le aree gioco sono già chiuse per effetto delle ultime disposizioni. Se sarà necessario, pur con dispiacere, chiuderemo parchi e parchetti”.

È esasperato Simone Sironi, sindaco di Agrate Brianza, che con un lungo post sul suo profilo Facebook invita tutta la cittadinanza alla prudenza e al rispetto delle leggi. Purtroppo anche nella cittadina brianzola i contagi sono in aumento: già nelle scorse settimane le parrocchie erano state chiuse a causa del contagio dei sacerdoti. Contagi che, di giorno in giorno sono aumentati, e a domenica 7 marzo ad Agrate erano 187 i residenti positivi al coronavirus, di cui 11 ricoverati negli ospedali del territorio.

Ma purtroppo in molti, ragazzi e non, hanno continuato ad assumere comportamenti non consoni alle prescrizioni covid. Ma, a quanto pare, non basta. “Purtroppo troppe persone non capiscono e continuano a comportarsi come niente fosse – prosegue il primo cittadino -. Ragazzi ma anche adulti: che cosa non è chiaro? Perché solo la paura di una multa fa cambiare atteggiamento? A volte non basta neanche quello, si è pronti a far questione pensando di aver pure ragione”.
Sironi ha messo in campo agenti della polizia locale e volontari della Protezione civile per un controllo del territorio, ma non sempre è sufficiente.
Il sindaco si appella così al senso di responsabilità dei suoi concittadini. “Non abbiamo un vigile che possa seguire ogni singolo cittadino 24 ore su 24 ore, e 7 giorni su 7. Non sarebbe neanche giusto. Ognuno dovrebbe essere in grado di rispettare le norme e di farle rispettare ai propri figli, se ne ha.

Chiedo, davvero, di cambiare atteggiamento a tutti coloro che hanno pensato di essere liberi di poter trasgredire le regole”.
Se neppure questo richiamo al senso civico dovesse trovare risposta, allora il primo cittadino si vedrà costretto anche a chiudere parchi e parchetti

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